Teramo, festa salvezza Serroni: «Il segreto? Bravi a restare uniti»

20 Giugno 2021

La Rennova mantiene la categoria dopo la vittoria ai play out Il capitano: «Tanti momenti difficili, ma siamo stati squadra» 

TERAMO. Festa fino a tarda notte al Taspetto, il punto di ristoro nei pressi del PalAcquaviva, dove società e tifosi hanno atteso il rientro della squadra della Rennova Teramo a Spicchi da Montegranaro dove aveva conquistato, venerdì sera, in gara 4, la tanto agognata salvezza. Tra i più felici, ovviamente, il presidente Fabio Nardi che, al pari dei suoi soci, ha profuso grandi sforzi nel primo anno nella serie cadetta. Un anno, tra l’altro, difficile perché andato di pari passo con la pandemia.
Cori ed applausi per ciascun giocatore, tutti protagonisti di questo risultato in cui tutti i componenti hanno creduto ma che, più volte, è stato in discussione. Ultimo caso, in ordine di tempo, dopo aver perso gara uno sul parquet amico. Scoramento e delusione appena una settimana fa.
Nel giro di pochi giorni, però, i biancorossi hanno saputo ricompattarsi, capire i loro errori e riuscire a vincere le successive tre sfide, quelle che, poi, sono valse la salvezza. E allora i sentimenti si sono capovolti drasticamente ed hanno lasciato spazio a gioia ed entusiasmo.
Capitan Antonio Serroni, sul parquet, ha portato la scossa, la determinazione, l’esperienza e, nella decisiva gara 4, anche 9 punti che sono stati molto importanti nell’arco dei quaranta minuti.
«È stata una stagione veramente infinita, nelle difficoltà siamo stati bravi a restare uniti, ci eravamo prefissati di puntare l’obiettivo e lo abbiamo portato a casa. Obiettivamente questa serie potevamo perderla solo noi. In gara uno, persa in casa, non ci siamo trovati più in attacco dopo una prima parte molto positiva ed è scesa anche l’intensità difensiva. Quando abbiamo capito», prosegue il capitano della Rennova Teramo a Spicchi, «che con la difesa avremmo vinto, abbiamo dimostrato di essere una squadra: a conti fatti, è con la fase difensiva che abbiamo ottenuto queste vittorie. La sconfitta di gara uno ci è servita per capire i nostri errori. La qualità migliore della squadra? Il saper restare uniti anche quando ci sono stati degli screzi che possono capitare, tutti avevamo un unico obiettivo e l’abbiamo finalmente raggiunto».
Più di qualcuno, nel corso della stagione, ha sottolineato più volte come quello teramano era un roster che poteva fare qualcosa in più. Capitan Antonio Serroni, schietto come sempre, non le manda a dire. «Chi dice questo non so quanti campionati ha visto nella sua vita».
Matteo Falzon
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