Teramo, grandi manovre con Colavitto e Micciola

Allenatore e ds del Matelica due figure da monitorare, ma occhio a Zauri
TERAMO . La premessa è d'obbligo: fino a quando non verrà fatta chiarezza sulla società e sul budget a disposizione è impossibile programmare la prossima stagione e dedicarsi alla parte tecnica. In questo momento, dunque, si può solo ragionare per ipotesi in casa Teramo. I tifosi attendono con ansia che il presidente Franco Iachini esca allo scoperto quanto prima per capire che impronta potrà avere la squadra del futuro. Proviamo a immaginare da chi ripartire in vista del campionato 2021-2022 e del quasi certo ritorno nel girone B di Lega Pro.
Allenatore e ds. Una volta sciolti i nodi societari bisognerà trovare l'erede di Massimo Paci, che si è trasferito in B al Pordenone insieme al vice Roberto Guana. Un nome interessante, per esempio, potrebbe essere quello di Gianluca Colavitto, ex tecnico di Vastese e Avezzano, reduce da due brillanti campionati alla guida del Matelica, club con cui ha ottenuto la storica promozione in C del 2019-2020 e che quest'anno ha condotto fino al primo turno della fase nazionale dei play off. L'altro profilo da tenere d'occhio per la panchina, soprattutto se si dovesse ripartire con una rosa all'insegna dei giovani, è quello di Luciano Zauri, ex Pescara, attuale allenatore della Primavera del Bologna (contratto in scadenza nel 2022).
Oltre al nuovo allenatore bisognerà sbrogliare la matassa del direttore sportivo. Sandro Federico è sotto contratto fino al 30 giugno e attende di conoscere le mosse di Iachini per capire se per lui ci sono ancora chance di un rinnovo. In caso di addio di Federico si potrebbe andare a bussare alla porta del Matelica dei miracoli anche per Francesco Micciola, da tre stagioni ds della società marchigiana. 53 anni, nato a Foggia ma trapiantato a Giulianova (dove vive con la sua famiglia), Micciola è stato già protagonista in Abruzzo lavorando come ds al San Nicolò e alla Vastese.
Da chi ripartire. Tra i 15 giocatori sotto contratto c'è il capitano Andrea Arrigoni che, salvo sorprese, dovrebbe vestire la maglia biancorossa per il terzo anno di fila. Si dovrebbe ripartire da alcuni elementi giovani come i difensori Niccolò Bellucci e Daniele Trasciani (entrambi legati al Diavolo per altre due stagioni). Potrebbero restare anche il 25enne centrale difensivo Marco Soprano, il mediano Federico Viero, l'esterno offensivo Riccardo Cappa (impiegabile anche da terzino) e l'attaccante romeno Daniel Birligea. Il futuro di Domenico Mungo, invece, è un rebus. L'ex centrocampista del Cosenza ha un ingaggio piuttosto pesante e potrebbe fare le valige se si materializzasse l'occasione di lasciarlo partire. Ha un altro anno di contratto il portiere Mattia Valentini, ma la sua permanenza è da valutare. Si attendono le offerte giuste per Santoro, Piacentini (appetito in B) e Diakite, i giocatori che potrebbero fare ottenere delle buone plusvalenze al Teramo. Nei prossimi giorni si saprà se il Sassuolo ha intenzione di esercitare il diritto di recompra (per la cifra di 500mila euro) sull'attaccante Pietro Cianci, legato ai biancorossi fino al 2023. Restano in stand-by le posizioni dei giocatori in scadenza, tra i quali spiccano i nomi di Bombagi, Ilari, Costa Ferreira, Lewandowski, Tentardini, Vitturini e Pinzauti.
Settore giovanile. Si respira un'aria di festa tra i baby biancorossi. La squadra Berretti allenata da Marco Stella è stata infatti promossa nel nuovo campionato Primavera 3, al via la prossima stagione. Il prestigioso traguardo raggiunto sabato dal Teramo certifica l'ottimo lavoro svolto in questo biennio dal responsabile del settore giovanile Cetteo Di Mascio. Mercoledì, alle 10,30, la Berretti affronta l'ultimo impegno stagionale nel recupero interno contro la Sambenedettese.
Gaetano Lombardino
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