Teramo, il 4-3-3 è ancora da assimilare

5 Settembre 2016

Dalla panchina risorse importanti per Zauli. Bulevardi tra le note liete: «Potevamo vincerla, è mancata la fortuna»

TERAMO. Il Teramo è ancora un cantiere aperto. Il pari con il Bassano, al di là della sfortuna (tre traverse colpite), ha fatto emergere gli attuali pregi e difetti dei biancorossi. C'è da migliorare sotto tanti aspetti, in primis sul piano tattico e dei meccanismi di squadra. Un passo avanti è invece arrivato sul piano caratteriale, come si è visto subito dopo lo svantaggio iniziale e poi nella costante ricerca, fino all'ultimo, del gol che avrebbe consegnato il primo successo in campionato.

Il tecnico Lamberto Zauli dovrà trovare quanto prima un assetto e una formazione stabili. E non mancheranno le scelte difficili. Il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-3-3 necessita di ulteriori verifiche, anche se qualcosa di buono si è visto soprattutto quando sono entrati Petrella, Jefferson (esordio positivo) e Di Paolantonio (l'out sinistro è il suo habitat naturale). Il rebus sull'impiego di Petrella (meglio dall'inizio o a gara in corso?) rischia di diventare nuovamente un tormentone, come lo scorso anno. Lodevole l'impegno di Sansovini, autore del primo gol stagionale, schierato sulla fascia destra per 80 minuti. Ottimi alcuni disimpegni di capitan Speranza, decisivo (insieme al portiere Rossi) nell'evitare il raddoppio del Bassano. Il giovane Altobelli, centrale di ruolo, è apparso in evidente difficoltà nei panni di vice Scipioni. Il mediano Petermann è lontano dalla forma migliore mentre Croce fatica a integrarsi nei movimenti offensivi e a trovare la porta.

La società, almeno per il momento, non sembra intenzionata a muoversi sul mercato degli svincolati. Zauli, però, non ha nascosto il desiderio di avere un centrocampista. La rosa, inoltre, è sprovvista di un altro terzino destro. Sono da tenere d'occhio, pertanto, eventuali cambi di rotta sul fronte mercato.

BULEVARDI. Una delle note liete del debutto al Bonolis è stata la prestazione del centrocampista Danilo Bulevardi, schierato per la prima volta dall'inizio. Il 21enne di proprietà del Pescara si è fatto apprezzare per la corsa e la combattività (in alcune fasi anche eccessiva). «Contro il Bassano ce la siamo giocata alla pari», dichiara il numero 8 biancorosso, «e siamo contenti per la prestazione fatta. E' mancato un pizzico di fortuna. Potevamo vincerla. Guardando la classifica, ci aspettavamo un inizio diverso dopo due giornate. Il rammarico è sicuramente la sconfitta di Lumezzane e il modo in cui è maturata, ma adesso pensiamo ai prossimi impegni. C'è tutto il tempo per rifarsi. A Pordenone è tosta e servirà la mentalità vista con il Bassano». A proposito della sua prestazione, elogiata anche da Zauli, Bulevardi sottolinea: «La corsa e l'aggressività fanno parte delle mie caratteristiche. In campo sono sempre così. Incappo in diverse ammonizioni, è vero, ma poi riesco a trattenermi per evitare il secondo giallo. Al di là di qualsiasi modulo, è importante che tutti diamo il massimo».

VERSO PORDENONE. La squadra di Zauli inizierà a preparare la gara di sabato (ore 18,30) nel pomeriggio di oggi. Da valutare le condizioni di Carraro, sostituito nell'intervallo del match con il Bassano a causa di un fastidio muscolare (ma già ieri il giocatore era segnalato in miglioramento). Da monitorare anche la situazione di Scipioni (problema al tallone). Tra cinque giorni i biancorossi faranno visita al Pordenone, ancora imbattuto (una vittoria e un pareggio). Il pericolo numero uno della squadra friulana è l'attaccante marocchino Rachid Arma, attuale capocannoniere del girone B, con 2 reti, insieme a Manconi della Reggiana. Sarà una gara speciale per Lamberto Zauli, che ha allenato il Pordenone per un breve periodo, nel 2014, prima di essere esonerato dopo appena cinque giornate. Il tecnico biancorosso, dunque, medita la vendetta dell'ex.

Gaetano Lombardino

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