Teramo, il ds Federico aspetta Iachini

3 Giugno 2021

Il direttore sportivo è in scadenza di contratto e resta alla finestra. Il patron continua a lavorare per allargare la società 

TERAMO. Continua la fase di stallo in casa Teramo. Fino a quando non verrà fatta definitiva chiarezza sul futuro del club è impossibile programmare la stagione 2021-2022 e stanziare il budget necessario per allestire l’organico.
Il tempo, però, inizia a stringere. Al di là della smentita di lunedì il presidente Franco Iachini continua a lavorare sottotraccia per allargare la base societaria, anche se non è facile concretizzare trattative in modo celere.
Entro il 28 giugno va presentata la domanda d’iscrizione al prossimo campionato (che dovrebbe segnare il ritorno del Teramo nel girone B) perciò, sul fronte società, l’attesa non potrà andare troppo per le lunghe e gli interessamenti dei potenziali investitori dovranno necessariamente avere un punto di svolta al più presto.
Le acque stagnanti di questi giorni bloccano, di fatto, qualsiasi idea in vista del mercato e nella ricerca del nuovo allenatore da ingaggiare al posto di Massimo Paci (è infondata la voce, circolata nelle ultime ore, di un interessamento per l’ex tecnico della Casertana Ciro Ginestra). Anche chi è sotto contratto fino al 30 giugno vuole capire le intenzioni di Iachini prima di rompere gli indugi e guardare ad altre destinazioni.
È il caso, per esempio, del direttore sportivo Sandro Federico. Il 49enne dirigente attende sempre dei segnali da parte del patron biancorosso perché, probabilmente, in cuor suo non ha ancora perso del tutto le speranze di poter rinnovare con il Teramo. Le proposte arrivate finora da altri club non hanno convinto Federico, che quindi è alla finestra e segue con attenzione ciò che accade in casa biancorossa.
Lo stesso discorso vale per i giocatori in scadenza, tra i quali spiccano i nomi del trequartista Bombagi, dei centrocampisti Ilari e Costa Ferreira, del portiere Lewandowski, dell’attaccante Pinzauti e dei terzini Tentardini e Vitturini.
Questione stadio. Iachini, intanto, potrebbe avere presto buone notizie sul fronte stadio.
Il consiglio comunale dovrebbe infatti approvare entro la metà di giugno il Pef (piano economico finanziario) del Bonolis.
Il presidente, che gestisce lo stadio tramite la società Soleia, ha avuto sull’argomento Pef un recente colloquio con il sindaco Gianguido D’Alberto (tra i due non si è parlato di futuro societario) e adesso, finalmente, i tempi per l’approvazione sembrano maturi.
Iachini, pur considerando il Teramo e il Bonolis due cose separate, spinge da mesi per definire la questione stadio perché nell’impianto di Piano d’Accio vuole sviluppare un progetto che prevede nuovi posti di lavoro e la creazione di un polo ricco di servizi e attività commerciali, sportive, sanitarie e ricreative. In una zona esterna al Bonolis, inoltre, verrebbero realizzati dei campi da padel, gioco simile al tennis divenuto di gran moda negli ultimi tempi.
Gaetano Lombardino
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