Teramo, Ilari è la novità: «Vincere aiuta a... vincere»

27 Settembre 2016

Il centrocampista rilanciato da Nofri era stato voluto da Zauli e poi messo da parte «Per me non cambia nulla, dobbiamo confermare i progressi e a Bolzano sarà dura»

TERAMO. Le prossime partite serviranno per capire se la crisi del Teramo è davvero alle spalle. Sabato, nella trasferta più lunga del campionato sul campo del Sudtirol (calcio d’inizio alle 14,30), il Diavolo andrà a caccia di un successo esterno che manca addirittura dallo scorso mese di gennaio (1-2 a Pisa).

La vittoria di tre giorni fa contro il Fano, al di là della consistenza dell’avversario, è intanto servita per dare ossigeno alla classifica e restituire un po’ di entusiasmo all’ambiente. La cura Nofri sembra aver rigenerato diversi elementi, tra i quali il centrocampista Carlo Ilari. L’ex mezzala del Santarcangelo, reduce da un’estate caratterizzata da problemi fisici, sta dando evidenti segnali di ripresa nel 4-4-2 studiato dal tecnico umbro. E pensare che Ilari è stato il primo acquisto voluto da Zauli, principale estimatore del 24enne giocatore marchigiano.

«Prima di essere un elemento portato qui da Zauli sono un professionista», sottolinea Ilari, «ma è normale che il suo esonero mi sia dispiaciuto. La fine anticipata del rapporto di lavoro con un allenatore, però, dispiace a prescindere, perché rappresenta un fallimento anche per noi giocatori. Il presidente ha deciso di dare la scossa e di fare questo cambiamento. Il mio compito è quello di continuare ad allenarmi con serietà e impegno. Non è cambiato nulla per me».

Dal punto di vista tattico, dopo l’arrivo di Nofri, Ilari ha accentrato la sua posizione e adesso è più coinvolto nella manovra. «Giocare in una linea mediana a due richiede un maggiore coinvolgimento e capacità di costruire l’azione. Mi sto adattando», spiega il numero 16 del Teramo, «in passato ho già ricoperto quel ruolo. Sono contento perché le prestazioni mie e della squadra stanno migliorando. Ora bisogna continuare così. Mi sono trovato davvero a mio agio a fianco di Steffè. Per le caratteristiche che abbiamo, direi che ci completiamo a vicenda. Il mio stato di forma? Non ho iniziato bene, ma non cerco alibi né giustificazioni. A livello fisico, considerando i problemi avuti durante il ritiro, ero un po’ più indietro rispetto agli altri. Sto dando il massimo per migliorare».

Il discorso si sposta sulle prospettive dei biancorossi. «La rosa è competitiva sia sul piano qualitativo che quantitativo», dice Ilari, «e c’è sicuramente la possibilità di fare meglio. Al momento è giusto pensare di gara in gara. Dobbiamo raccogliere i frutti dei segnali positivi emersi nelle ultime due partite. Vincere aiuta a vincere e deve essere questo il nostro punto di ripartenza. Personalmente sono abituato a mantenere un certo equilibrio, cioè non mi deprimevo prima e non mi esalto adesso, dopo aver battuto il Fano. I risultati, nel complesso, non sono ancora soddisfacenti. A Bolzano sarà un test duro».

In vista di sabato, resta in dubbio il recupero del trequartista Federico Carraro, che è alle prese con un problema muscolare; out il terzino Karkalis (infortunio al ginocchio). Non è da escludere che Nofri possa dare di nuovo fiducia alla formazione schierata contro il Fano.

Gaetano Lombardino

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