Teramo in emergenza sei assenti al debutto Paci avanti col 4-2-3-1

Al Bonolis (aperto a 1.345 spettatori) arriva il Palermo Il tecnico mette in guardia: i dettagli faranno la differenza
TERAMO . Dopo 201 giorni il Bonolis torna oggi ad ospitare una partita di campionato del Teramo. I biancorossi ricevono alle 15 la visita della matricola Palermo, una delle formazioni candidate alla promozione in B. È un debutto in salita per il Diavolo, che a distanza di sette mesi potrà contare sul supporto di una piccola cornice di pubblico grazie alla possibilità concessa dalla Regione di acquistare on-line fino ad un massimo di 1.345 biglietti di tribuna e distinti. Si potrà accedere al Bonolis nel rispetto delle norme anti-Covid (gli steward misureranno la temperatura corporea all'ingresso) e si dovrà tenere la mascherina per tutta la durata dell'incontro oltre a mantenere la distanza interpersonale sugli spalti. In un'atmosfera un po' particolare, dunque, il Teramo vuole dare seguito alla vittoria di Piacenza in coppa Italia.
La vigilia. Sono 20 i convocati in casa biancorossa. Sei le assenze: gli squalificati Piacentini e Cappa, gli infortunati Di Matteo e Minelli, l'acciaccato Mejri (problema ai denti) e il partente Martignago. Il portiere Valentini ha smaltito l'infortunio all'adduttore e andrà in panchina. È regolarmente convocato il terzino Tommaso Cancellotti, che però è sempre più vicino al Perugia (domani, forse, la firma) e quindi potrebbe non essere rischiato. Nel caso in cui Cancellotti non dovesse giocare il 20enne Diakite verrebbe riportato a destra, con Trasciani e Iotti a contendersi una maglia al centro della difesa al fianco di Soprano. Confermato, in ogni caso, il modulo 4-2-3-1. È una gara speciale per il mediano Simone Santoro, ex di turno, nato a Messina ma palermitano d'adozione. L'altro ex rosanero è l'attaccante romeno Daniel Birligea. «È stata un'ottima vigilia», dice il tecnico Massimo Paci, all'esordio tra i professionisti, «ed è normale avere un po' di emozione. Bello ritrovare i nostri tifosi, con i quali vogliamo creare empatia. Quando entro al Bonolis provo sempre una bella sensazione. Sarà una gara difficile, ma la prima di campionato è sempre un'incognita. I dettagli faranno la differenza, a me interessa portare avanti il processo di crescita che abbiamo intrapreso. Il Palermo, tra l'altro, non ha disputato amichevoli, perciò è ancora più complicato capire che tipo di avversario affrontiamo. Di sicuro giocheranno con l'entusiasmo della neopromossa. Io sono contento dei passi avanti fatti finora, il passaggio del turno in coppa Italia (mercoledì c'è la trasferta sul campo della Reggina, ndc) ha dato ulteriore fiducia ai ragazzi. Il mercato? Siamo legati alle uscite. Solo se va via qualcuno», sottolinea Paci, «ci potranno essere nuovi innesti. Qualcosa in attacco bisognerà comunque farla dopo la partenza di Cianci. L'ultima settimana di mercato sarà infuocata e confido nel lavoro dei direttori Federico e Iaconi». Stamani i giocatori effettueranno la scelta definitiva dei numeri fissi di questa stagione da comunicare poi alla Lega.
Gli avversari. Il Palermo deve rinunciare agli infortunati Doda e Accardi e al neo acquisto Broh. Da tenere d'occhio i colpi del 38enne Mario Alberto Santana, ex trequartista di varie squadre di A e B, e il fiuto del gol della punta Andrea Saraniti, che un anno fa era stato accostato al Teramo. L'attaccante Mamadou Kanoute, appena prelevato dal Catanzaro, dovrebbe partire dalla panchina. È la gara d'esordio per il tecnico Roberto Boscaglia, 52 anni, ex allenatore della Virtus Entella.
Gaetano Lombardino
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