Teramo in un tunnel senza uscita

12 Febbraio 2018

Tifosi delusi, strigliata alla squadra al Bonolis. Il calendario non aiuta: sabato trasferta a Salò

TERAMO. E' uno dei momenti più difficili della storia recente del Teramo. Il secondo tempo di Fermo, nel quale la squadra di Ottavio Palladini ha dilapidato i due gol di vantaggio facendosi rimontare fino al 4-2, sarà ricordato come un incubo nell'ambiente biancorosso. Il crollo dello stadio Recchioni, dopo un primo tempo ottimo (chiuso sullo 0-2), è inspiegabile, imbarazzante e senza attenuanti. Alle prime difficoltà, il Teramo si è sciolto di nuovo come la neve al sole. La sconfitta dell'altroieri, per il modo in cui è maturata, rende ancora più grave la crisi dei biancorossi, che sembrano essere precipitati in un tunnel senza via d'uscita. Proseguendo di questo passo, quindi, appare sempre più complicato tirarsi fuori dalla zona play out (il Fano, ultimo del girone, si è addirittura portato a -3 dal Teramo) e dare una sterzata alla stagione. I tifosi, ovviamente, sono delusi e arrabbiati per quanto è accaduto sabato sera. Sui social il popolo biancorosso si è scatenato subito dopo la fine della partita, puntando il mirino, in particolare, sull'atteggiamento della squadra. C'è stato un confronto, dai toni comunque civili, tra alcuni sostenitori, i giocatori e la società sia al rientro da Fermo sia alla ripresa degli allenamenti, ieri mattina (annullata la domenica di riposo), durante il quale una delegazione del Club Biancorosso ha chiesto e ottenuto un incontro con la squadra per esternare il proprio disappunto.
In questo scenario tutt'altro che incoraggiante, ci si mette anche il calendario: sabato è in programma la seconda trasferta di fila contro la vice capolista Feralpi Salò (sul campo dove il Teramo ha ottenuto nove mesi fa l'ultimo successo esterno), poi il 24 febbraio arriverà al Bonolis il Bassano e il 3 marzo sarà il giorno della gara di Padova. Hanno fatto discutere alcune scelte di Palladini, che finora ha raccolto un solo punto in tre partite, e le sostituzioni tardive effettuate contro la Fermana. Il cambio in panchina, dopo l'esonero di Asta, non sta dando i frutti sperati. I problemi non accennano a diminuire e bisognerà lavorare parecchio per provare a superarli. Il 4-3-3, al di là della tenuta mentale del gruppo, non sembra adatto ad alcuni elementi, soprattutto in fase difensiva (molti ritengono più opportuno, almeno in questa fase, tornare alla difesa a tre ). Il debutto di Bifulco tra i pali è stato da dimenticare; il giovane Pietrantonio è andato nuovamente in tilt sull'out sinistro mentre la vecchia guardia (Caidi, Speranza, Amadio) non è riuscita a caricarsi la squadra sulle spalle nell'incredibile secondo tempo di Fermo. Negativa la prima da titolare dell'attaccante Panico; appena sufficiente la prova dell'ivoriano Gondo, che ha avuto il merito di guadagnarsi il rigore del momentaneo 0-1. L'unica nota lieta è rappresentata dall'ottimo momento di Antonio Bacio Terracino, autore dell'illusoria doppietta del primo tempo. Il bottino in campionato dell'ex Lumezzane è salito a quota 7 centri. Dopo la seduta di allenamento di ieri mattina, imposta dalla società, la squadra torna ad allenarsi oggi alle ore 15. Da valutare, in vista di Salò, le condizioni dei terzini Ventola e Rossi.
LA BERRETTI. La trasferta in terra marchigiana è stata negativa anche per la Berretti del Teramo. I baby biancorossi, infatti, hanno perso per 1-0 sul campo della Fermana nella giornata numero 16 del girone D. Nel prossimo turno la Berretti, in attesa di recuperare la gara di Santarcangelo, riceverà la visita della Robur Siena.
Gaetano Lombardino
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