Teramo, l’attacco è ancora un punto interrogativo Barbuti: «Dateci fiducia»

3 Ottobre 2017

I numeri inchiodano il reparto offensivo, ma la punta reintegrata ci crede: «Il carattere e la determinazione ci sono. I risultati arriveranno»

TERAMO. E' in arrivo un trittico di gare difficili per il Teramo. Giovedì, alle 14,30, il Diavolo sarà di scena al Bonolis contro la Feralpi Salò; domenica in trasferta a Bassano, mentre sabato 14 ottobre riceverà la visita del Padova. Lo 0-0 di due giorni fa contro la Fermana, al di là del gol-non gol di Tulli, ha fatto emergere nuovamente l'attuale sterilità del reparto avanzato biancorosso. Delle sei reti fatte in cinque partite, una (con Bacio Terracino a Mestre) è arrivata su azione, due (con Foggia e Barbuti) su calcio di rigore. Urge, pertanto, un cambio di passo da parte degli attaccanti a disposizione di Asta. Il più in forma, in questa fase della stagione, sembra essere il guizzante Soumarè; Tulli alterna spunti interessanti a lunghe pause, ma finora è andato a segno soltanto in coppa Italia; Foggia non riesce a sbloccarsi; Bacio Terracino è in ritardo di condizione e non incide come vorrebbe. Qualche segnale di vitalità è arrivato da Riccardo Barbuti, impiegato nella ripresa sia a Pordenone che contro la Fermana dopo i problemi fisici successivi al reintegro in rosa. «Il carattere e la determinazione ci sono», dice Barbuti, «e continuando su questa strada credo che faremo bene. A livello personale sto cercando di recuperare la forma migliore, mi servono minuti e mi sto impegnando ogni giorno per essere presto al top. Avverto la fiducia del mister, con il quale ho parlato serenamente appena sono rientrato in squadra. Lui tiene in considerazione tutti e dà spazio a chi dimostra di meritarlo. Per me, dopo la negativa stagione scorsa, è un anno di rivincita e ci tengo a dimostrare il mio valore. In campo, quando vengo chiamato in causa, metto tutta la mia voglia di rivalsa. Tra me e Foggia non c'è rivalità, anzi possiamo anche giocare insieme. Questa squadra ha dei valori, c'è una precisa identità e può dire la sua contro chiunque. Giovedì, contro la Feralpi Salò, sarà un esame molto difficile, ma con la spinta del pubblico possiamo sperare di farcela. Un avversario così valido potrebbe scoprirsi un po' di più e concederci qualche chance maggiore, sfruttando la nostra rapidità offensiva. Spero di segnare, ovviamente, se dovessi giocare. Magari il turno infrasettimanale mi porta fortuna come già è successo a febbraio quando andai in gol nel recupero contro il Pordenone».
La gara con la Fermana ha evidenziato un po' di sofferenza anche tra i centrocampisti. Varas è sembrato di nuovo in affanno; Ilari non si è espresso sui recenti (elevati) standard, mentre Graziano, nei minuti giocati, ha sbagliato tanto. L'unico che è riuscito a confermarsi su buoni livelli è il tuttofare De Grazia, che in più occasioni ha tentato, senza fortuna, la conclusione dalla distanza. Il recupero di Amadio (che ieri ha lavorato ancora a parte) diventa quindi sempre più indispensabile per dare ordine, esperienza e geometrie al centrocampo del Teramo. La marcia di avvicinamento verso la gara interna di giovedì prevede oggi l'allenamento delle ore 15. Il tecnico Asta, contro la sua ex squadra (dalla quale fu esonerato otto mesi fa), dovrebbe attuare alcuni cambi di formazione per dare un po' di respiro a chi ultimamente ha giocato di più o è apparso in calo.
Gli abbonamenti. E' stato reso noto il dato definitivo della campagna abbonamenti del Teramo 2017-2018. Le tessere vendute sono 419, così ripartite nei vari settori dello stadio Bonolis: 29 di poltronissima; 226 di tribuna laterale; 97 di distinti popolari e 67 di curva. La tribuna rimane il settore più gettonato, mentre il dato relativo ai distinti si conferma in crescita per la seconda annata consecutiva. Un anno fa erano stati 514 gli abbonamenti acquistati dai sostenitori biancorossi.
Gaetano Lombardino
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