Teramo, la corsa si arresta L’Angolana fa l’impresa

6 Novembre 2023

Prima sconfitta per il Diavolo. I nerazzurri vincono in rimonta: l’eroe è Planamente A Pomante non basta il gol in avvio di Dos Santos: il Giulianova è distante un punto

RC ANGOLANA 2
TERAMO 1
ANGOLANA (4-2-3-1): Puddu, Ucci, Scurti, Reale, D’Ercole, Paniagua, Ceccani, Planamente (27’st Schettino), Faiella (10’ st Restaneo), Sparvoli (21’st Lombardi), Del Mastro (27’ st Cuomo). A disposizione: Kucherenko, Di Clerico, De Luca, Tidiane, Perna. All: Pierantoni

TERAMO: (3-4-2-1): Negro, Furlan, Pepe, Cipolletti (18’st Rei), Sanseverino (38’st Massarotti), Ferraioli (40’st Mercado), Esposito, Cutilli (45’ st Scipioni), D’Egidio, Tourè, Dos Santos. A disposizione: Di Donato, Sorrini, Antonelli, Governatori, De Marcellis. All: Pomante

Arbitro: Illiano di Napoli
Reti: 2’ pt Dos Santos, 34’pt, 15’st Planamente
Note: Espulsi Esposito e Mercado. Ammoniti: Paniagua, Furlan, Esposito. Recuperi: 2’ pt, 7’ st. Spettatori: 700 circa, di cui 300 teramani
CITTÀ SANT’ANGELO
Il Teramo incappa nella prima sconfitta. Fino a ieri biancorossi implacabili in trasferta, con un ruolino di cinque vittorie su cinque partite e un bilancio totale quasi a punteggio pieno, tranne il pareggio casalingo con il Giulianova. L’esame con l’Angolana, quarta forza del campionato che ieri festeggiava il centenario della fondazione, era però insidioso. La squadra di casa si è dimostrata un avversario molto determinato e attento nello sfruttare gli spazi lasciati dai teramani. E pensare che la partita nasce sotto i migliori auspici per gli uomini di Pomante. Dopo appena due minuti di gioco Dos Santos sigla la nona rete personale in campionato. Il trentatreenne attaccante brasiliano fa valere la sua prestanza atletica, spostando con due spallate i centrali difensivi Scurti e Reale, colpevoli a loro volta nel farsi superare in contrasto su un lungo lancio dalla difesa teramana che avrebbero dovuto controllare. Preciso e forte il tiro del brasiliano, che infila all’incrocio l’incolpevole Puddu.
Tutto troppo facile per il Teramo, che dà l’impressione di controllare la reazione avversaria dopo il vantaggio. Ma l’Angolana ha il merito di non abbattersi di fronte all’inferiorità tecnica e atletica che si palesa nella prima parte della partita. Si fa viva al 13’ con un tiro di Sparvoli che sfiora il palo e al 27’ con un traversone di Planamente che attraversa l’intera area piccola dopo una buona combinazione con Del Mastro. Uno dei limiti dei nerazzurri è proprio l’assenza di un attaccante in grado di finalizzare la mole di gioco. Ma ci pensa Cipolletti a facilitare il compito agli angolani, al 34’. Nel ciccare la palla in una respinta difensiva, innesca Planamente in area che infila Negro con un preciso diagonale. Pareggio meritato per la squadra di casa alla luce della generosa reazione, ma anche del calo di ritmo e attenzione del Teramo, che dopo il vantaggio abbassa il baricentro della squadra dando spazio alle iniziative avversarie guidate da Paniagua e Ceccani. Prima della chiusura del tempo ancora un’occasione con Planamente, lasciato troppo solo in area su imbeccata di Del Mastro. Il suo tiro viene però ribattuto da un difensore biancorosso. La ripresa si apre con un Teramo deciso a riportarsi in vantaggio. Dopo 42 secondi un colpo di testa di Furlan, su angolo di D’Egidio, esce di poco alto. Ma è solo un fuoco di paglia, perché l’Angolana chiude tutti gli spazi e sa fiondarsi in contropiede. In uno di questi, al 14’, il solito Ceccani inizia la manovra con una verticalizzazione per Del Mastro, apertura per l’accorrente Planamente che calcia a rete un rasoterra che Negro non riesce intercettare. Un risultato inaspettato, anche perché l’Angolana non ha un ruolino di marcia irresistibile in casa. Il Teramo reagisce con la forza dei nervi, anche troppi, che lo rendono sterile nel gioco, disturbato anche da un vento molto forte che condiziona non poco le traiettorie della palla. Non succede più nulla, se non l’espulsione in pieno recupero di Esposito per gioco pericoloso.
Roberto Ragonese
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