Teramo, la difesa finisce sotto accusa

L’allenatore Ugolotti duro: «Qualcuno non ci sta con la testa». Nel mirino anche “l’intoccabile” capitan Speranza
TERAMO. La situazione di classifica del Teramo è sempre più ingarbugliata. I risultati del turno appena trascorso hanno lasciato invariata la distanza dalla zona salvezza (cinque punti), ma hanno ridotto a un solo punto il gap dall'ultimo posto (occupato dal Fano). Contro il Venezia la difesa è nuovamente finita sotto accusa.
I primi due gol subìti hanno fatto infuriare il tecnico Guido Ugolotti, che in sala stampa non ha usato parole tenere nei confronti della squadra.
«Determinate situazioni vanno gestite in maniera diversa», ha detto Ugolotti dopo l'1-4 del Bonolis, «noi dobbiamo salvarci e dopo sette minuti non possiamo assolutamente prendere gol con tanta facilità. Vuol dire che qualcuno non ci sta con la testa. ll secondo gol è imperdonabile. E' inconcepibile, per una squadra di Lega Pro, subire una rete con un uno-due dentro l'area. Siccome qualcuno non è riuscito a leggere nel modo giusto una situazione del genere, vorrà dire che guarderà la prossima partita da fuori». Guido Ugolotti non ha attribuito colpe specifiche ai singoli per gli errori difensivi, ma uno dei maggiori indiziati è sembrato essere Ivan Speranza (nella foto). La sostituzione del capitano, in avvio di secondo tempo, è suonata come una bocciatura per il 31enne centrale biancorosso, che mai era stato avvicendato per scelta tecnica da quando indossa la maglia del Teramo (stagione 2011-2012).
Speranza, in questo campionato, non sta offrendo lo stesso rendimento degli anni passati. In rare occasioni si è visto il giocatore ammirato in tante partite delle stagioni scorse.
La fragilità della retroguardia (tra le peggiori del girone con 40 reti al passivo) e la difficile situazione di classifica hanno probabilmente indebolito la condizione psicofisica dell'esperto difensore.
Che cosa accadrà adesso? Se la sostituzione dell'altroieri è servita solamente per lanciare un segnale forte durante la gara, Speranza sarà regolarmente al suo posto nella delicata trasferta di domenica (ore 16,30) sul campo dell'Albinoleffe (dove mancherà, tra l'altro, lo squalificato Caidi). Se invece le dure parole di Ugolotti dovessero avere un seguito, non è da escludere che Speranza possa essere addirittura uno degli esclusi dalla formazione titolare nella prossima partita.
Determinante sarà la reazione del capitano nei giorni che precedono la gara di Bergamo e come Ugolotti lo valuterà in allenamento.
Contro il Venezia è suonata come una bocciatura anche la sostituzione del centrocampista Carlo Ilari, apparso in evidente calo nelle ultime due partite.
Nel ruolo di mezzala destra, comunque, è tornato a disposizione Mirco Spighi, che ha finalmente esordito nella ripresa. Il recupero dell'ex giocatore della Spal, classe 1990, può rivelarsi prezioso per il Teramo. C'è curiosità per scoprire le eventuali novità studiate da Ugolotti sul piano tattico. Il modulo 5-3-2, che almeno fino al 72' della gara di Padova aveva dato solidità al Diavolo, potrebbe essere accantonato per provare a osare di più sul fronte offensivo.
Il calendario, nelle prossime cinque partite (tre da giocare in trasferta e due in casa), dirà molto sul destino dei biancorossi. L'Albinoleffe, reduce dalla sconfitta con la Feralpi Salò, è il primo esame da non fallire per allontanarsi dal baratro e scacciare le paure.
Gaetano Lombardino
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