«Teramo, la serie B è tua e non ti sfuggirà»

4 Agosto 2015

L'avvocato della società biancorossa: «Campitelli può stare tranquillo, è il ds Di Giuseppe che tutt’al più deve difendersi»

PESCARA. Prima la serenità dell'attesa, poi la fiducia e adesso l'ottimismo. Il Teramo e il calcio abruzzese che spera di avere tre squadre in serie B nella prossima stagione pende dalle parole dell'avvocato Eduardo Chiacchio, chiamato a difendere il club e il presidente nel procedimento disciplinare su Savona-Teramo per il quale la procura federale ha chiesto il deferimento del Diavolo per responsabilità diretta, oggettiva a presunta. Uno scenario che desta preoccupazione, ovviamente, perché, codice della giustizia sportiva alla mano, c'è il rischio di perdere la serie B conquistata sul campo. Il legale napoletano ha speso lo scorso week end a leggere gli atti arrivati dalla procura federale e in questi giorni sta preparando le difese di Catania, Teramo e Vigor Lamezia, tutti protagonisti dei processi sportivi calendarizzati a ridosso di Ferragosto.

Avvocato Chiacchio, ci sono novità negli atti?

«Nessuna, mi sembra che ci siano gli stessi argomenti contenuti nell'avviso di conclusione delle indagini».

E quindi?

«Il Teramo e Campitelli possono stare tranquilli. Non c'è nulla contro il presidente. E gli ho detto che, eventualmente, può già ordinare le querele verso chi (si riferisce al fronte ascolano, ndr) l'ha tirato in ballo ingiustamente in questa vicenda. Non esiste una questione Campitelli in questo processo».

Eppure è stato deferito.

«E, infatti, mi andrò a divertire al processo. Non capisco come possa reggere un'accusa a Campitelli. Tant'è che hanno capito che sulla responsabilità diretta non c'è carne al fuoco, adesso si spingono sulla responsabilità oggettiva. Ma su questo argomento il dado è tratto: c'è la giurisprudenza che parla chiaro».

Teramo e i suoi tifosi possono stare tranquilli.

«È ridicolo quello che ha dovuto subire il presidente Campitelli in questi mesi».

Detto di Campitelli, si sente di escludere qualsiasi tentativo di illecito sportivo?

«Io parlo per Campitelli e per il Teramo e sono tranquillo e ottimista. Sul piano della responsabilità oggettiva, forse, si dovrà difendere Di Giuseppe. Come Teramo calcio mi auguro che Di Giuseppe riesca a dimostrare l'assoluta estraneità alla vicenda».

E se così non fosse?

«Il Teramo andrà incontro a due punti di penalizzazione da scontare la prossima stagione. Ma la serie B non si discute».

Campitelli parlerà durante il processo sportivo del 12 agosto?

«Il presidente avrà la facoltà di parlare e credo che voglia manifestare tutto il suo sdegno per quello che ha dovuto subire in questi mesi. Ma è chiaro che lui in questa vicenda non c'entra niente».

E Di Giuseppe riuscirà a dimostrare di non aver fatto nulla?

«Io me lo auguro. Sarà difeso da un valido avvocato (Michele Cozzone dello studio Chiacchio, ndr)», dice sorridendo.

Tornando a Campitelli, ci sono gli incontri con Barghigiani, prima e dopo la partita del 2 maggio scorso.

«Sì. Ma Barghigiani si deve mettere d'accordo con Ceniccola che era con lui. E che dice di non aver visto Campitelli. Comunque, una cosa voglio dirla".

Prego.

«Abbiamo il materiale necessario per smontare qualsiasi tipo di indizio che l'accusa pensa di poter tirare fuori contro Campitelli. E parlo in questa maniera perché so che il presidente non ha fatto nulla di male. Non mi faccia anticipare di più, ma produrremo atti e testimonianze che serviranno a far cadere l'accusa di responsabilità diretta».

Adesso si è aperto il dibattito sul baratro esistente tra la responsabilità diretta e oggettiva. In pratica la punizione diventa pesante solo se regge la responsabilità diretta, ovvero se c'è di mezzo il presidente o il legale rappresentante della società.

«La giustizia sportiva si è evoluta nel tempo. La vicenda del Grosseto del calcio scommesse è una pietra miliare. Il Grosseto, infatti, ha patteggiato 6 punti di penalizzazione per 8 gare. E, tra l'altro, aveva tra i deferiti anche il ds (Andrea Iaconi, ndr). Otto gare fondamentali in chiave salvezza. E, quindi, mi chiedo: di che cosa stiamo parlando?»

Da qui la consapevolezza che facendo cadere la responsabilità diretta per Campitelli, il Teramo sarà al sicuro?

«Ripeto, nella peggiore delle ipotesi, si va incontro a due punti di penalizzazione per la prossima stagione».

Fiducioso?

«Fiducioso o ottimista, faccia lei. Penso che la serie B del Teramo non corra rischi».

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