Teramo, Mordini firma «Questa è una piazza bella e importante»

5 Agosto 2019

TERAMO. Il sesto colpo di mercato per l’Adriatica Press Teramo è il primo non abruzzese. Almeno di nascita, visto che le ultime stagioni le ha giocate prima con l’Amatori Pescara e poi con l’Unibasket...

TERAMO. Il sesto colpo di mercato per l’Adriatica Press Teramo è il primo non abruzzese. Almeno di nascita, visto che le ultime stagioni le ha giocate prima con l’Amatori Pescara e poi con l’Unibasket Lanciano. Era atteso da un po’, ora c’è anche la firma sul contratto tra la società teramana e Matteo Mordini (nella foto), play-guardia classe 2000, nato a Latina. Dopo le giovanili con l’Eurobasket Roma e la Virtus Siena, le prime esperienze in campionati di un certo spessore con Arezzo e Bassano, quindi l’approdo all’Amatori Pescara dove ha giocato e bene in C Silver (14 punti di media) ma ha fatto anche qualche apparizione in B. L’anno passato è stato un torneo vissuto da protagonista con la canotta dell’Unibasket Lanciano con 14.5 punti di media. «Sono molto contento di far parte di questo progetto», le parole di Matteo Mordini, «Teramo è una piazza bella ed importante, la strada è in salita ma, con il duro lavoro e la giusta mentalità potremo fare grandi cose. Dovremo giocarci bene le nostre carte e vincere il più possibile le gare casalinghe». Un acquisto importante per la compagine del presidente Ermanno Ruscitti che si va ad aggiungere agli altri, in particolar modo Lorenzo Nolli, il nuovo capitano tornato dopo l’esperienza con la Lupa Lecce in C Gold. «E’ un sogno giocare con la squadra della propria città», dice Nolli, «e l’orgoglio è doppio se penso che sarò capitano e, nell’ordine, vengo dopo Gaeta e Lagioia che hanno ricoperto questo ruolo prima di me». Per stessa ammissione del presidente Ermanno Ruscitti, Davide Di Eusanio sarà anche la sua scommessa, lui tornato dopo la parentesi a San Benedetto in C Gold: «È una grande emozione, non me lo sarei aspettato, farò di tutto per ripagare la fiducia anche perché per me si tratta di una grande opportunità. Sin dal raduno cercherò di farmi trovare pronto in un roster di buon livello. C’è uno zoccolo duro rappresentato da noi giocatori teramani e questo potrà essere un valore aggiunto». E’ un lusso per la categoria Giorgio Di Bonaventura, che con la squadra della sua città ha svolto la trafila nelle giovanili: «Torno dopo sette anni e sono contento. Il girone è difficilissimo, è una A2 camuffata, però c’è tutto per fare bene. Dopo qualche anno in A2, per me giocare in B aumenta le responsabilità ma è anche per questo motivo che ho scelto questo progetto, voglio dimostrare il mio valore».
Matteo Falzon
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