Teramo, nel mirino c’è il baby Aurelio

Il Diavolo segue il terzino sinistro di proprietà del Sassuolo
TERAMO. Il Teramo è in fase di costruzione. Finora sono arrivati dieci giocatori: il portiere Tomei, i difensori Cristini e Soprano, il terzino sinistro Di Matteo, i centrocampisti Ilari, Viero, Arrigoni e Santoro e gli attaccanti Cianci e Pinzauti. Il ds Sandro Federico e il dg Andrea Iaconi vogliono puntellare l’organico con un altro difensore centrale, due mezzali, due attaccanti, un trequartista e un terzino destro. Serve, però, anche un terzino sinistro come alternativa a Luca Di Matteo. L’intenzione della società è di puntare su un giovane. Piace Giuseppe Aurelio, 18 anni, gioiellino della Primavera del Sassuolo, un giocatore in grado di ricoprire tutta la fascia e di giocare anche come esterno alto. Aurelio, infatti, è cresciuto come attaccante centrale, poi è stato arretrato nella linea difensiva ma resta comunque un giocatore con una predisposizione offensiva. Il Teramo, in particolare il ds Federico, potrebbe sfruttare i buoni rapporti con Francesco Palmieri, responsabile del settore giovanile del Sassuolo, per portare in biancorosso un altro gioiellino della cantera neroverde. Sarebbe l’ennesima operazione sull’asse Sassuolo-Teramo dopo quelle dello scorso anno che hanno portato in Abruzzo Zecca, Piacentini e Cappa. Domani verrà ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante Lorenzo Pinzauti (’94), proveniente dal Pontedera, che firmerà un contratto biennale con opzione per il terzo. In settimana è attesa la risposta di Domenico Mungo, trequartista del Cosenza.
Ecco Cristini. Già ufficializzato, invece, l’acquisto del difensore centrale Andrea Cristini, 25 anni, proveniente dal Cuneo, che si è legato al sodalizio biancorosso fino al 30 giugno 2021. «Avevo altre trattative in corso», dice Cristini, «ma il Teramo è stata la società più rapida nel voler chiudere l’accordo e senza tentennamenti. Mi hanno fatto senz’altro scoccare la scintilla l’ambizione del club e la levatura del tecnico Tedino, un allenatore certamente di categoria superiore. Conosco poi la passione della città e so che, con un simile progetto, Teramo non ha nulla da invidiare ad altre piazze blasonate della terza serie nazionale». Poi un accenno alla sua carriera. «È stato mio fratello maggiore, anche lui con una carriera professionistica pluriennale alle spalle, ad avvicinarmi al calcio giocato: ho iniziato nel Pinerolo come centrocampista, per poi trasferirmi negli Allievi Nazionali alla Canavese, dove mi fecero scivolare qualche metro dietro in quello che è il mio ruolo attuale di centrale difensivo, consolidato poi nella Primavera del Torino grazie agli insegnamenti di mister Longo, da cui ho avuto la fortuna di apprendere molto». La squadra di Tedino si radunerà domenica al Bonolis e lunedì partirà per il ritiro di Celano.
Di Mascio si presenta. È il giorno di Cetteo Di Mascio. Stamattina, alle 11, nella sede della Infosat, l’azienda del presidente Franco Iachini, ci sarà la presentazione del nuovo responsabile tecnico del settore giovanile del Teramo. Di Mascio, che ha alle spalle una carriera quarantennale con le esperienze maturate con Renato Curi, Pescara e Ascoli Picchio, ha sottoscritto un accordo di durata quinquennale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

