Teramo non si ferma e ora vede la vetta

19 Gennaio 2015

Perrotta decide la trasferta di Grosseto, Ascoli a un punto

GROSSETO. Una zampata di Perrotta in apertura di secondo tempo consente al Teramo di portarsi a un solo punto dalla vetta della classifica del girone B del campionato di Lega Pro, approfittando in pieno della battuta d’arresto dell’Ascoli che ha perso nettamente sul campo dell’Aquila nella gara disputata sabato.

La squadra di Vivarini offre una vera e propria lezione di cinismo al Grosseto e rovina così l’esordio in panchina a Paolo Stringara, ennesimo tecnico della stagione dei toscani. Undicesimo risultato utile consecutivo per il club del patron Campitelli, che soffre soltanto all’inizio della partita per poi tenere saldamente in mano le redini del gioco e colpire l’avversario in apertura di ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Passato in vantaggio, il Teramo non ha praticamente rischiato quasi nulla. Anzi, in più occasioni, avrebbe potuto raddoppiare se solo avesse sfruttato meglio alcune ripartenze.

Ciò che più conta, per la formazione biancorossa in piena corsa per il primo posto della classifica, è un successo che conferma la solidità di una squadra che da quando è in serie utile ha subìto appena cinque reti. Un’impermeabilità difensiva resa possibile anche grazie alle prodezze del portiere Tonti, subito decisivo sulle iniziative di Torromino (2’, tiro dalla distanza) e Verna (6’, tiro dall’interno dell’area). Il Teramo cresce con il passare dei minuti e appare più ordinato in mezzo al campo, schierato con il solito 3-5-2.

Un errore della difesa maremmana agevola, al 13’, un’iniziativa di Di Matteo, che serve Donnarumma il quale si ritrova a tu per con Baiocco, freddo nell’opporsi con il corpo per neutralizzare il tiro-cross dell’attaccante. Dopo un tiro dalla distanza di Volpe che si spegne a lato (34’), il Teramo costruisce un’altra occasione: Di Matteo serve Cenciarelli che con il tacco innesca Lapadula, l’attaccante, dal limite dell’area, si gira e lascia partire un tiro che sfiora soltanto l’incrocio dei pali.

Lapadula ci riprova anche al 44’, sfruttando la sponda di Donnarumma, ma ancora una volta la sua mira è imprecisa. I segnali di crescita del Teramo trovano conferma subito dopo l’intervallo con il gol del vantaggio: Lapadula conquista un calcio d’angolo, sugli sviluppi dello stesso il pallone attraversa tutta l’area di rigore trovando Perrotta pronto alla deviazione alle spalle di Baiocco.

Lo 0-1 costringe il Grosseto a sbilanciarsi e in due occasioni il Teramo potrebbe subito raddoppiare in contropiede: al 7’ Perrotta verticalizza per Lapadula che da buona posizione non inquadra lo specchio della porta mentre all’11’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Di Paolantonio, lo stesso attaccante colpisce di testa ma senza alcun esito.

L’allenatore del Grosseto Stringara inserisce forze fresche dalla panchina ma il Teramo è sempre attento, anche quando, al 20’, la difesa respinge un tiro di Longo a botta sicura, mentre un minuto dopo è Baiocco che deve intervenire per neutralizzare una conclusione di Donnarumma.

Anche l’allenatore del Teramo Vivarini attinge dalla panchina e la gara resta in equilibrio, con il Grosseto che protesta vivacemente al 33’ per un gol annullato a Torromino su assist di Verna (rilevata una posizione di fuorigioco).

Il Teramo respinge gli ultimi assalti maremmani nel finale (45’, colpo di testa di Fofana di poco a lato e 47’, tiro di Volpe parato da Tonti) e si gode una vittoria d’oro.

Il prossimo appuntamento di campionato per la lanciatissima compagine biancorossa è fissato per la giornata di sabato, con inizio alle 19,30. I teramani ospiteranno il Forlì allo stadio «Bonolis».

Francesco Matteucci