Teramo, nuovo incontro tra il sindaco e la società

5 Giugno 2023

Oggi il vertice con tanti tasselli da sistemare in vista della prossima stagione tra sodalizio, programmi tecnici e utilizzo degli impianti tra i quali il Bonolis 

TERAMO. È il momento di accelerare il passo in casa Città di Teramo. Il futuro è tutto da scrivere e ci sono ancora tanti tasselli da sistemare in vista della prossima stagione, che vedrà i biancorossi ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza.
Oggi è in programma un nuovo incontro privato con il sindaco Gianguido D'Alberto e con la commissione che la scorsa estate diede l'ok al progetto Città di Teramo dopo la perdita del calcio professionistico. Il faccia a faccia di stamani, in Comune, arriva dopo quello di lunedì scorso, al termine del quale D'Alberto ha sollecitato l'attuale dirigenza a creare subito una società a responsabilità limitata (che, essendo tra i dilettanti, non sarà una Srl ma una Ssdrl) per favorire l'ingresso di nuovi imprenditori. Nell'incontro odierno, quindi, dovrebbe essere presentata al sindaco una bozza di costituzione della Ssdrl che vedrà la luce entro la fine di giugno.
La speranza, dunque, è che da oggi in poi venga finalmente fatta un po' di chiarezza sui piani del club per il prossimo anno. Nelle ultime settimane, infatti, sono emerse delle forti spaccature interne tra i soci attuali e non è stato quindi possibile fare programmi tecnici. L'allenatore Marco Pomante e il ds Paolo D'Ercole, da tempo in attesa di una loro conferma ufficiale, seguono l'evolversi della situazione ma fino a quando regnerà l'incertezza non potranno dare il via a discorsi concreti in chiave mercato. L'altro nodo da sciogliere è quello degli impianti. Anche su questo fronte lo scenario è tutt'altro che incoraggiante e, salvo sorprese, non sembrano essere in arrivo schiarite a stretto giro. Al momento restano irrisolti i discorsi legati all'utilizzo dello stadio Bonolis (andrebbe riaperto il dialogo con Franco Iachini, gestore del Bonolis, per trovare un accordo economico e provare a tornare a giocare in città) e alla concessione di un campo per gli allenamenti. La grana-impianti rappresenta un ostacolo in più nelle trattative con gli imprenditori disposti ad entrare in società e complica i piani anche per la creazione del settore giovanile.
Gaetano Lombardino
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