Teramo parte bene e poi si ferma Corato prende due punti meritati

31 Ottobre 2022

TERAMO69CORATO80TERAMO A SPICCHI: Calbini 15, Ferri ne, Sacchi 6, Mora ne, Balic 5, Vigori 8, Cianci 8, Di Donato 4, Perin 10, Di Febo, Semprini Cesari, Guastamacchia 13. Allenatore: Gabrielli.ADRIATI...

TERAMO69
CORATO80
TERAMO A SPICCHI: Calbini 15, Ferri ne, Sacchi 6, Mora ne, Balic 5, Vigori 8, Cianci 8, Di Donato 4, Perin 10, Di Febo, Semprini Cesari, Guastamacchia 13. Allenatore: Gabrielli.

ADRIATICA INDUSTRIALE CORATO: Idiaru 14, Vukosavljevic, Gatta 10, Del Tedesco, Stella 19, Battaglia 12, Artioli 5, Sgarlato ne, Messina ne, Tomasello 1, Infante 19. Allenatore: Verile.

Arbitri: Vittori di Ascoli Piceno e Lanciotti di Porto San Giorgio.
Note: parziali 19-17, 38-34, 57-53; uscito per cinque falli Perin; fallo tecnico alla panchina del Teramo, antisportivo a Sacchi; tiri liberi Teramo 10/12 Corato 19/23; tiri da due Teramo 19/36 Corato 20/41; tiri da tre Teramo 7/26 Corato 7/17.
TERAMO
Un finale scellerato costa carissimo a Teramo che perde la seconda di fila al PalaPellegrini e l’occasione per issarsi in alta di classifica. Ringrazia Corato che sorpassa e porta a casa la prima vittoria stagionale, a un certo punto insperata perché i biancorossi da subito prendono il controllo e, salvo una circostanza, conducono sempre. Per 36 minuti e spiccioli anche facendo vedere una buona pallacanestro e mettendo in mostra il talento dei giovani. Poi si spegne la luce. Il massimo vantaggio, per capitan Di Donato e compagni arriva al 15’ sul 30-20, anche se Corato, seppur sul fondo della classifica ancora fermo al palo, dimostra di essere squadra viva. Infatti, approfittando di un avvio di terzo quarto sotto tono dei teramani, trova il vantaggio sul 40-41. Un time out di coach Gabrielli e alcuni accorgimenti rimettono in partita Teramo, che arriva al 34’ sul +9, 67-58 grazie alla caparbietà ed alla continuità sotto le plance di Vigori. Poi subentra un po’ di nervosismo per via di alcune decisioni arbitrali quanto meno particolari, e Corato, affamata di punti, ne approfitta. Stella, a tre giri di lancette dalla sirena finale, firma un nuovo sorpasso, 69-71. Il parziale è pesante, 2-22 che non lascia scampo a una squadra che non riesce più a rialzare la testa. «Lasciatemi dire», dichiara coach Gabrielli a fine gara, «che Corato non meritava di essere a zero punti. Noi per 36 minuti abbiamo fatto una partita di sostanza, poi si sono accesi i loro tiratori, mentre noi abbiamo commesso tanti errori, non siamo riusciti a reagire. Ho provato a cambiare per trovare la quadra ma ci siamo spenti, impauriti. Dispiace tantissimo, probabilmente abbiamo evidenziato il brutto di essere una squadra giovane».
Matteo Falzon