Teramo punta al gran finale Guidi: chiudiamo con onore
TERAMO. Scende il sipario sul campionato del Teramo. I biancorossi, già matematicamente salvi, ospitano oggi la vice capolista Reggiana con la possibilità di giocarsi qualche residua chance di...
TERAMO. Scende il sipario sul campionato del Teramo. I biancorossi, già matematicamente salvi, ospitano oggi la vice capolista Reggiana con la possibilità di giocarsi qualche residua chance di agganciare un posto nei play off. Il match del Bonolis (ore 17,30) ha un peso maggiore per gli emiliani, che sperano ancora di soffiare al Modena la promozione diretta in serie B e hanno la spinta di 802 tifosi al seguito. In casa biancorossa le attenzioni sono rivolte soprattutto alle possibili novità societarie. È probabile che al termine della gara il patron Davide Ciaccia possa rompere il silenzio e fare un po' di chiarezza sugli scenari futuri dopo le indiscrezioni sulla trattativa per la cessione delle quote di maggioranza con l'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli. In base agli sviluppi sul futuro della società verranno poi impostati i programmi in vista della prossima stagione, considerando anche i tanti contratti in scadenza e i vari addii per fine prestito.
Nessun accenno, da parte del tecnico Guidi, alle residue chance di centrare i play off. L'allenatore biancorosso ha caricato la squadra ricordando la batosta dell'andata (5-0 per la Reggiana) e le difficoltà superate per arrivare alla salvezza matematica con un turno d'anticipo. «Vogliamo giocare questa gara al massimo delle nostre forze», ha detto Guidi alla vigilia, «e non saremo la vittima sacrificale di nessuno. Non abbiamo niente da perdere. Dobbiamo onorare il campionato e festeggiare la permanenza in C insieme ai nostri tifosi. Siamo motivati nel fare una partita seria e vera. Loro si giocano la possibilità di mettere pressione al Modena e andare in B al fotofinish». Nel fare un bilancio di questa stagione, Guidi ha sottolineato: «Abbiamo passato dei momenti brutti per le vicende societarie, in particolare tra fine novembre e dicembre. Io e i giocatori non eravamo abituati a gestire quel tipo di situazione. Ad un certo punto non si sapeva nemmeno se finivamo il campionato. Voglio ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini e hanno dato tranquillità. Il mio futuro? Non ho parlato con nessuno», ha risposto il tecnico, «e dipende anche dagli sviluppi societari del Teramo». (g.l.)

