Teramo reagisce: ricorso contro la stangata del giudice sportivo

27 Dicembre 2018

TERAMO. Il derby perso in casa contro la Teate ha lasciato il segno. Non solo in classifica. Gli strascichi disciplinari non si sono fatti attendere dopo la contestata direzione di gara di Alberto...

TERAMO. Il derby perso in casa contro la Teate ha lasciato il segno. Non solo in classifica. Gli strascichi disciplinari non si sono fatti attendere dopo la contestata direzione di gara di Alberto Giansante di Siena e Giacomo Fabbri di Cecina. E così il giudice sportivo ha sanzionato l’Adriatica Press Teramo con la squalifica del campo per tre gare, la squalifica per tre gare all’assistant coach Massimo Gramenzi, l’inibizione fino al 3 gennaio per l’addetto agli arbitri Angelo Albi e tre ammende per un totale complessivo di 900 euro. «Abbiamo deciso di non stare in silenzio e di dire basta a questo scempio», ha scritto in una nota il club del presidente Ermanno Ruscitti. «Il rapporto stilato dagli arbitri, oltre ad essere palesemente esagerato per come sono andati i fatti, non tiene conto di ciò che ha causato le reazioni di rabbia e sdegno da parte nostra, ovvero la loro pessima condotta arbitrale e l’incapacità di dirigere partite di questo tipo e a questo livello». Detto ciò, aggiunge il club teramano, «non è giusto che a pagare siano sempre le società sportive, è ora che gli arbitri si rendano conto anche dei loro errori e delle conseguenze dei loro errori. Nel derby contro Chieti a detta di tutti la direzione di gara è stata ampiamente insufficiente, con errori pacchiani e grossolani, frutto di un’evidente ed oggettiva incompetenza e, in qualche frangente, anche ingiustificata superbia». Durissimo il presidente Ruscitti e i più stretti collaboratori, tanto più quando leggono nelle motivazioni di una presunta invasione di campo. L’Adriatica Press nel ricorso che dovrebbe essere inoltrato in giornata intende ristabilire la verità dei fatti e punta all’annullamento della squalifica del campo. Una riduzione fino a una giornata potrebbe essere aggirata attraverso il pagamento della penale. In caso contrario la squadra teramana dovrà emigrare (in un palasport lontano almeno 80 km) o giocare a porte chiuse. Si vedrà. Il ricorso sarà discusso prima del 6 gennaio, visto che il 6 l’Adriatica Press ha in calendario un impegno casalingo contro Fabriano. Nel frattempo, la squadra sta preparandoil derby di domenica a Campli. Uan sfida da vincere a tutti i costi per dimenticare il derby con il Chieti.
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