«Teramo, rimani compatto e ti salverai senza affanni»

Direttori sportivi, allenatori, ex calciatori e arbitri analizzano la crisi del Diavolo Minguzzi: «Mercato sbagliato, ma nulla è perduto». De Patre: vedo valori importanti
TERAMO. Si cerca un po' di tranquillità in casa Teramo. Il momento è delicato (la squadra è in silenzio stampa) e all'orizzonte c'è la dura trasferta di sabato contro la Feralpisalò. Serve un deciso cambio di rotta per abbandonare la zona play out. Il Centro ha chiesto ad alcuni personaggi del mondo del calcio un parere sulla situazione attuale, sui rimedi che il tecnico Palladini potrebbe attuare e sul clima di tensione che si respira tra il presidente Campitelli e una parte della tifoseria.
Vincenzo Minguzzi (ds): «Le possibilità di salvezza, analizzando le avversarie, ci sono tutte. Ho l'impressione, però, che il problema non sia stato inquadrato bene. La squadra, per quello che ho visto in alcune partite, andava corretta in modo diverso a gennaio. Il centrocampo è abbastanza fragile e necessitava di elementi di sostanza. Invece sono arrivati tanti giocatori, seppur bravi, nel reparto avanzato. A Palladini consiglierei di dare un po' più di densità in mediana, magari trovando qualche interprete adatto ad un 3-5-2. Con Ventola e Rossi sulle fasce è un sistema di gioco che si può mettere in pratica. Ma chi rimarrebbe fuori, in caso di 3-5-2, con tutti quei giocatori in attacco? Le scelte, dunque, non si annunciano facili per l'allenatore. Per quanto riguarda la contestazione di una parte dei tifosi credo che non stia influendo sui risultati del campo quanto sulla lucidità di chi deve prendere delle decisioni».
Tiziano De Patre (allenatore): «Non è una situazione semplice. Quando ci si ritrova nelle sabbie mobili della classifica, in un girone così equilibrato, non è mai facile risalire. Il Teramo ha però dei valori più importanti del penultimo posto attuale. Asta ha raccolto meno di quanto meritasse ed è stato anche sfortunato. Mi metto nei panni di Palladini, perchè subentrare è sempre complicato e non è riuscito a dare una svolta immediata. Ottavio deve lavorare sulla testa. C'è bisogno di serenità. Basterebbe una scintilla, per esempio un risultato positivo a Salò, per ritrovare autostima. Le contestazioni al presidente partono dal caso Savona ed è normale che tornino a galla quando le cose vanno male. Ma è necessario andare avanti, altrimenti non se ne viene fuori».
Andrea Bucchi (ex capitano del Teramo): «Sono legatissimo alla piazza biancorossa e tifo per una pronta risalita. Palladini è un grande allenatore e ha le capacità per aiutare la squadra a uscire da questa situazione. Ottavio troverà la giusta medicina, ne sono convinto. Confido anche nel supporto della vecchia guardia, e mi riferisco ai vari Speranza, Amadio e Caidi. L'ambiente deve voltare pagina perchè vedo troppa negatività dopo quello che è accaduto tre anni fa. Remando tutti dalla stessa parte si può rivivere qualcosa di bello. Il pensiero del tifoso va rispettato, ma se un giorno Campitelli dovesse decidere davvero di andare via in quali mani finirebbe il Teramo? Bisogna meditare su questo e tenersi stretto quello che si ha».
Mauro Meluso (ds): «La rosa non è male e non capisco perchè ci siano tutte queste difficoltà. A Teramo ci sono delle professionalità valide, sia nello staff tecnico che in società. Considero Teramo la mia seconda casa e mi auguro che si possa mantenere questa categoria, anzi ne sono sicuro. Esorto i tifosi a mettere da parte le polemiche. Adesso è il momento di dare una mano alla squadra».
Pasquale Rodomonti (ex arbitro): «Dispiace, da teramano, vedere il Diavolo in questa posizione di classifica. Sono fiducioso sulle possibilità di risalire la china. A Palladini consiglierei di fare qualcosa per migliorare la fase difensiva mentre ai tifosi chiedo compattezza e di evitare critiche. Questa città non può permettersi di perdere anche il calcio».
Pasquale Luiso (allenatore): «A Teramo, dopo il caso Savona, sembra esserci una maledizione. Non conosco bene le dinamiche di oggi, ma credo nel lavoro di Palladini, con il quale ho giocato a Pescara. È una persona seria e un tecnico preparato. Ritrovare presto un po' di entusiasmo può fare bene a tutti».
Gaetano Fontana (allenatore): «Ho visto giocare il Teramo in qualche gara. La classifica attuale spaventa, ma ci sono le condizioni per salvarsi. Bisogna reagire il prima possibile. Dare un suggerimento a Palladini, senza vivere la situazione da vicino, è però impossibile. Il clima di contestazione, a mio parere, non fa bene e incide sui risultati».
Notiziario. Nel test di ieri contro la Berretti, Palladini è partito con il 4-3-3 ma ha poi provato per la prima volta il 3-5-2. E' stata soltanto una prova o in cantiere c'è l'intenzione di rispolverare il modulo attuato dal Teramo in buona parte del campionato? Si è rivisto il terzino Ventola, che ha svolto differenziato. Nel recupero della seconda di ritorno, il Sudtirol ha battuto il Pordenone per 1-0. La sconfitta è costata la panchina all'allenatore dei friulani Colucci. A Trieste, infine, Sannino ha rassegnato le dimissioni: squadra a Princivalli.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

