Teramo, sfumata l’ipotesi del ritorno di Campitelli

27 Dicembre 2021

L’operazione è stata ritenuta troppo onerosa dalla cordata dell’ex presidente Chierchia, Coni e Iachini mercoledì incontrano la curatela dei beni dei Ciaccia

TERAMO. Non ci sarà alcun salvataggio del Teramo da parte di una cordata messa insieme dall’ex presidente Luciano Campitelli. Lo stesso Campitelli, dopo aver sondato il terreno nei giorni scorsi, ha detto ieri al Centro che non se ne fa nulla, anche se non ha voluto aggiungere altro e quindi spiegare perché l’operazione è saltata. Si può però ipotizzare, con poco margine di errore, che il dietrofront sia dovuto ai costi: oltre all’acquisto delle quote e agli investimenti immediati, necessari per rinforzare una squadra a rischio retrocessione, chi entrasse ora nel Teramo si troverebbe a dover onorare milioni di contributi previdenziali sospesi negli ultimi due anni per il Covid e che ora bisognerà pagare fino all’ultimo euro, sia pure spalmandoli in 24 mesi. Troppa roba per quattro-cinque imprenditori disposti a sborsare 200mila euro l’anno, non di più.
La patata bollente resta dunque nelle mani del gruppo Ciaccia e, come socio di minoranza, di Franco Iachini. Dopodomani, mercoledì 29, lo stesso Iachini, l’ad Massimo Chierchia e il dg Luigi Coni, con i loro legali, saranno a Roma per incontrare la curatela dei beni sequestrati giorni fa dal tribunale romano al gruppo Ciaccia. Tra questi beni non figurano le quote del Teramo e a quanto pare la curatela sarebbe intenzionata a lasciare il cda biancorosso così com’è, ma Chierchia e Coni – coinvolti nel sequestro con le loro imprese – e gli altri consiglieri dovrebbero comunque avere il via libera dai curatori per ogni operazione che comporti movimenti di denaro. L’ok del tribunale è atteso innanzitutto per una prima tranche di sponsorizzazioni varata dai Ciaccia, che porterebbe nelle casse del Teramo il denaro necessario ad arrivare quasi alla fine della stagione. Per ora, da quello che ha riferito Iachini, in cassa ci sono soldi sufficienti per arrivare a febbraio.
La squadra. I biancorossi si ritroveranno oggi al Bonolis per riprendere gli allenamenti. La situazione societaria rende tutto più complicato anche in chiave mercato. Difficile ipotizzare oggi manovre in entrata, più facile invece che si lavori su qualche scambio o si rimpiazzi chi eventualmente andrà via. Al direttore sportivo Sandro Federico spetterà un lavoro molto impegnativo, vista l’incertezza societaria. Quel che è certo è che il Teramo proverà a trattenere i pezzi migliori. È il caso del terzino Cristian Hadziosmanovic, che piace molto all’Ancona Matelica del ds Micciola, ma che il Diavolo considera incedibile. Il giocatore è un pupillo del tecnico Guidi che l’ha allenato alla Casertana e si è rivelato prezioso per la sua duttilità. Da valutare la posizione del difensore Matteo Piacentini e del centrocampista Domenico Mungo, entrambi con il contratto in scadenza a giugno. La squadra, come detto, si ritroverà oggi al Bonolis alle 15, poi domani e mercoledì effettuerà doppie sedute. Guidi lavorerà sul campo in attesa di schiarite in società, fondamentali anche per delineare le strategie di un mercato di gennaio che per il Teramo si preannuncia tutt’altro che semplice. (d.v.-g.g.)
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