Teramo si prende il derby, Campli ko con onore

31 Dicembre 2018

Adriatica Press vince in trasferta dopo 8 mesi, farnesi imbufaliti: «Arbitraggio sconcertante»

CAMPLI. Come da pronostico il derby del Pala Borgognoni è andato all’Adriatica Press Teramo che torna a sorridere dopo quattro sconfitte ed incamera, ad un turno dal giro di boa, la prima affermazione esterna che mancava dal 15 aprile, ovvero dal campionato scorso, ad Ortona. Due punti importanti per i biancorossi che accorciano le distanze con qualche squadra che li precede in classifica, un primo passo verso la risalita anche se, ovviamente, come ha dimostrato anche la sfida in sé per sé, la strada da fare è ancora tanta. Tra le note positive, di certo, la crescita di Kekovic e Marsili e la serata di grande leva per Aromando (19 punti e 14 rimbalzi). Il Globo Campli ha venduto cara la pelle quasi fino all’ultimo con alti e bassi e con peccati veniali commessi, nell’arco della partita, da un roster giovane, di fatto under. È emerso il talento di Milosevic, 25 punti capace di rintuzzare, al pari di Vona, i tentativi di allungo di Teramo. I farnesi, in pratica, hanno alzato bandiera bianca dopo la fine del terzo quarto quando la sfida era ancora aperta, 50-59 per Teramo. Nell’ultima parte del confronto, infatti, coach Tarquini ha dovuto fare di necessità virtù senza l’apporto, per espulsione dopo un fallo antisportivo ed un tecnico a testa, dei due “piccoli”, Scortica e Faragalli Serroni. Un fardello troppo pesante per provare a rientrare in partita contro una squadra più esperta e più in palla. Padroni di casa che, tramite il presidente Mimmo Graziani, a fine gara, hanno voluto anche far sentire il proprio disappunto rispetto alla direzione di gara che, a scanso di equivoci, è stata pessima: quattro antisportivi, due tecnici e due espulsioni nell’ambito di una sfida pressochè corretta e priva di animosità la dicono tutta. «Siamo delusi dal comportamento degli arbitri», le parole di Graziani, «la loro direzione è stata sconcertante. Avremmo voluto giocare il derby alla pari ma non è stato così». Derby, comunque, iniziato con 11 minuti di ritardo per il mancato funzionamento dell’attrezzatura dei 24 secondi e che, nel corso del secondo quarto, ha visto coach Domizioli, in panchina, venire colpito fortuitamente da Lagioia a seguito di uno scontro di gioco. Lo stesso capo allenatore dell’Adriatica Press, causa problemi visivi, è stato costretto al chiuso dello spogliatoio per tutto il terzo quarto salvo poi rientrare in panchina nell’ultimo spezzone. A sostituirlo, complice anche l’assenza per squalifica di Gramenzi, Stefano Di Francesco coadiuvato da Luca D’Angelo. «Partita intensa, dura e lo sapevamo», le parole di Di Francesco. «Sono due punti fondamentali anche perché ci siamo sbloccati fuori casa».
Matteo Falzon
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