Teramo sonda Colucci, Zichella resta in corsa

4 Giugno 2018

Per la panchina spunta l’ex Pordenone Con D’Angelo non è stata trovata l’intesa 

TERAMO. L'attesa sta per terminare. Entro stasera (o al massimo domani) il Teramo svelerà il nome dell'allenatore per la prossima stagione. La scelta si è rivelata più complicata del previsto e si è trascinata per diversi giorni, tra un'ipotesi e l'altra. Ma ormai ci siamo e a quasi un mese di distanza dall'ultima gara di campionato la dirigenza biancorossa è pronta, finalmente, a scoprire le carte. Il protrarsi della trattativa con Giacomo Modica, intenzionato a restare a Messina, ha costretto il Diavolo a cambiare obiettivo.
I PROFILI IN BALLO. C'è un outsider in corsa per la panchina del Teramo. Leonardo Colucci potrebbe essere il nome a sorpresa tra i profili sondati dal patron Campitelli. Pugliese, classe 1972, Colucci è stato accostato ai biancorossi già due anni fa, quando poi fu scelto Zauli. Dopo un'ottima carriera da giocatore, con varie esperienze tra serie A e B nel ruolo di centrocampista, Colucci ha iniziato quella da allenatore nel 2011, a Cesena, come vice di Marco Giampaolo, ed è poi passato a guidare le giovanili del Bologna prima delle chance avute in serie C sulle panchine di Reggiana (2016-2017) e Pordenone (2017-2018). Due avventure, quelle con Reggiana e Pordenone, caratterizzate da momenti buoni e di bel gioco (sei mesi fa i friulani sono arrivati agli ottavi di Coppa Italia contro l'Inter, a San Siro, arrendendosi solo ai rigori) ma anche da momenti negativi, che hanno portato all'esonero di Colucci in entrambe le occasioni. Sullo sfondo c'è sempre il nome di Giovanni Zichella, con il quale, da tre settimane, è stato affrontato il discorso per prolungare la sua avventura a Teramo. Alla chiacchierata di metà maggio tra Zichella e la dirigenza non ha fatto seguito l'incontro decisivo, ma le chance che il discorso possa riaprirsi in queste ore ci sono ancora. Lo stesso Zichella non si è mai sentito tagliato fuori dalla corsa alla panchina, continuando ad avere contatti quotidiani con la società. Occhio alle possibili sorprese. A spuntarla, alla fine, potrebbe davvero essere un mister X, un profilo che finora non è venuto a galla. Fonti societarie continuano a smentire le ipotesi legate al pescarese Luca D'Angelo (nel mirino del Ravenna) e a Gian Marco Remondina. Un colloquio con D'Angelo, al di là delle smentite, pare invece esserci stato lo scorso week-end, ma non avrebbe portato ad un accordo tra le parti. Non risultano sondaggi con Marco Cari, profilo ben conosciuto dai biancorossi e che molti tifosi vorrebbero rivedere alla guida della squadra già allenata nel 2005-2006. Tra poche ore l'attesa terminerà e verrà scritta la parola fine sulla questione-allenatore.
I GIOCATORI. Dopo la scelta del tecnico ci si dedicherà all'allestimento della rosa 2018-2019. Si profila un profondo rinnovamento nel parco giocatori. I tifosi, dopo le sofferenze degli ultimi anni, sperano di vedere una squadra competitiva e in grado di mantenere la categoria senza affanni. La vecchia guardia, per esempio, è in stand-by. Non sembrano esserci dubbi sulla permanenza del capitano Ivan Speranza (contratto fino al 2020) ma potrebbero essere in bilico le posizioni di Nebil Caidi e Stefano Amadio, entrambi in scadenza tra un anno. E' in attesa di un segnale dalla società l'esterno d'attacco Salvatore Sandomenico, arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto dalla Juve Stabia. Se le richieste di Sandomenico e del club campano soddisferanno le condizioni dettate dal Teramo, l'ex aquilano ha chance di restare. Il portiere Tomasch Calore, di proprietà del Pescara, è finito nei radar del Piacenza. In entrata, per adesso, è tutto fermo e ci si muoverà in base alle esigenze dell'allenatore. A proposito di mercato, è stato stabilito che la campagna acquisti di serie C inizierà il 1° luglio e si concluderà alle ore 12 del 25 agosto.
IL RITIRO. Nei prossimi giorni verrà resa nota anche la data d'inizio del ritiro e il posto in cui i biancorossi svolgeranno la preparazione pre-campionato. Il Teramo potrebbe iniziare a sudare tra il 16 e il 18 di luglio e nelle intenzioni della società ci sarebbe l'idea, se sarà possibile, di restare a lavorare in città. Altrimenti si guarderà verso altre località abruzzesi. Lo scorso anno il Diavolo scelse Alfedena, nell'Alto Sangro.
Gaetano Lombardino
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