Teramo, stagione finita anche per Speranza
Dopo il ko di Gomis, Maurizi perde il difensore con la caviglia in disordine Polak: «Serve continuità, se dovessimo vincere potremmo pensare ai play off»
TERAMO. Dopo la vittoria di Bergamo, il Teramo è tornato ad allenarsi per iniziare a preparare la gara interna di domenica contro la Virtus Verona, altro bivio fondamentale per la salvezza. Il portiere Lys Gomis, visitato ieri a Perugia, sarà operato lunedì ad Arezzo dal professor Giuliano Cerulli dopo il grave infortunio al ginocchio sinistro rimediato con l'Albinoleffe, a Bergamo. Brutte notizie per il capitano Ivan Speranza, fermo da più di tre mesi: il problema alla caviglia non è ancora risolto e pertanto la stagione del 33enne difensore può già considerarsi conclusa. A fare il punto sugli infortunati è il medico sociale Carlo D'Ugo: «A causare il distacco del tendine rotuleo del ginocchio di Gomis è una certa fragilità del tendine, sul quale hanno agito dei fattori scatenanti. Gomis, per esempio, aveva fatto una riabilitazione eccessivamente aggressiva per recuperare dal precedente infortunio muscolare. Lui ha una struttura fisica particolare. Per quanto riguarda il suo rientro in campo, i tempi di recupero si aggirano sui sei mesi, ma il carattere determinato del giocatore potrebbe portarlo a ridurre un po' la tempistica. Contiamo di rivederlo a lavoro già dal ritiro estivo. La scelta di rinnovare il contratto di Gomis (fino al 2020, ndc)», fa notare D'Ugo, «è anche un premio per le sue qualità morali. Speranza, invece, ha una situazione paradossalmente più complessa e la stiamo affrontando dopo aver sentito diversi pareri e dopo avergli fatto fare un periodo di cure a Roma. Fino al 22 marzo la caviglia del capitano è immobilizzata, però considerando che ci vorrà poi un altro mese di riabilitazione la stagione di Speranza è ormai finita». La squadra di Agenore Maurizi deve adesso concentrarsi sugli altri tre scontri diretti consecutivi. Domenica, alle 16,30, arriva al Bonolis la Virtus Verona dell'allenatore-presidente Luigi Fresco. «Vincere una gara come quella con l'Albinoleffe non succede spesso», dice il difensore Jan Polak, «però ci dà tanta fiducia per il futuro e per il nostro obiettivo. Peccato per il rigore che ha dato il momentaneo 1-0 all'Albinoleffe. E' stato causato da una mia ingenuità e da un eccesso di aggressività. Da domenica giocheremo anche per Gomis. Sono stato tra i primi ad accorgermi della gravità del suo infortunio». A proposito della sfida con la Virtus Verona, il difensore ceco sottolinea: «Adesso dobbiamo dare continuità. E' un po' la stessa situazione che si era verificata prima della gara con la Fermana (persa 1-0 dal Teramo, ndc), preceduta dalla vittoria di Ravenna. Non dobbiamo ripetere la stessa partita, ma dobbiamo essere pronti ad interpretarla in modo diverso e ad avere più attenzione in difesa. Con la Virtus Verona c'è la possibilità di fare un altro grosso passo verso la salvezza e non vogliamo lasciarcelo sfuggire. A mio parere, però, è anche giusto guardare davanti a noi. Vincendo domenica, considerando che la classifica è corta, si potrebbe fare un pensierino alla zona play off. Dobbiamo essere ambiziosi e provare ad avere una mentalità vincente, dando il 110 per cento in ogni prestazione. A Bergamo», conclude Polak, «c'è stata la consapevolezza di non aver giocato bene, al di là del risultato che ci ha comunque premiato». Sono rientrati in gruppo il portiere Pacini e il difensore Altobelli; ancora fermo Giorgi. Il match con la Virtus Verona sarà diretto da Michele Giordano della sezione di Novara.
Gaetano Lombardino
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