Teramo verso il baratro dopo l’esonero di Nofri

Il tecnico ex Viterbese è quello con la migliore media punti in questa stagione Zauli via senza una vittoria e ora Ugolotti sta cercando di mettere insieme i cocci
TERAMO. L'esonero di Federico Nofri e il ritorno di Lamberto Zauli rappresentano lo spartiacque che ha fatto incanalare negativamente la stagione del Teramo. Il cambio in panchina avvenuto a dicembre (dopo la sconfitta interna contro la Maceratese) sta influendo in modo notevole sulla classifica attuale dei biancorossi, precipitati nel frattempo all'ultimo posto in compagnia dell'Ancona. I numeri certificano che Nofri, subentrato a Zauli a metà settembre, ha avuto finora il rendimento migliore tra i tre allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Teramo. In 13 partite di campionato l'ex tecnico della Viterbese aveva fatto registrare una media-punti di 1,15 (4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte) e aveva condotto il Diavolo fino ai quarti della coppa Italia di Lega Pro. C'è poi un altro particolare sul quale riflettere: nel giorno dell'esonero di Nofri il Teramo era fuori dalla zona play out, con 16 punti, e aveva una lunghezza di vantaggio rispetto al quintultimo posto occupato dalla Maceratese. A poco più di tre mesi di distanza lo scenario è totalmente cambiato. Il Teramo, dal 7 dicembre a oggi, ha raccolto la miseria di 8 punti in 12 giornate facendosi scavalcare da Maceratese, Fano, Modena, Mantova e Forlì. Un crollo verticale, quindi.
L'esonero di Nofri (sul quale ha avuto un peso determinante anche la squalifica di quattro giornate rimediata dopo il successo di Forlì) è stato, a conti fatti, quanto meno affrettato, soprattutto perché è avvenuto alle porte del mercato invernale e con la possibilità di sistemare la rosa in base alle richieste del tecnico umbro.
Il ritorno di Zauli (mai vittorioso in 11 gare, con una media-punti di 0,45) si è rivelato del tutto fallimentare e ha portato all'ennesimo (e inevitabile) ribaltone di un mese fa, con l'arrivo di Guido Ugolotti. Quest'ultimo, nonostante l'incoraggiante inizio (quattro punti nelle prime due partite e nessuna rete subìta), non sta dando il cambio di passo necessario per sperare ancora nella salvezza diretta. Ma le attenuanti, per Ugolotti, non mancano. Subentrare in una situazione già molto complicata e senza aver potuto fare il mercato di gennaio riducono sensibilmente le responsabilità del tecnico toscano, costretto in poco tempo a dare un'identità alla squadra e a rimettere insieme i cocci.
Non resta che sperare in una svolta improvvisa e, numeri alla mano, clamorosa. Domenica (ore 18,30) arriva al Bonolis il Gubbio, formazione contro la quale il Teramo ha ottenuto una larga vittoria (5-1) nel match d'andata. La squadra umbra non avrà il rosetano Daniele Ferretti, autore di 9 reti stagionali e in passato già a segno contro i biancorossi con la maglia della Lucchese. L'assenza di Ferretti, squalificato per un turno, può essere una buona notizia per il Teramo, a patto che ci sia l'approccio giusto al match e si riesca a mettere in campo quella grinta che è già mancata tante (troppe) volte. Oggi doppia seduta di allenamento. Da valutare le condizioni del terzino Imparato, che ieri è rimasto a riposo.
Carboni alla Juve Stabia. Esonerato Fontana, la Juve Stabia (Lega Pro, girone C) ha affidato la panchina a Guido Carboni che sarà coadiuvato da Fabio Caserta quale allenatore in seconda e da Francesco Senatore, nel ruolo di preparatore dei portieri. Originario di Arezzo, Carboni vanta circa 250 presenze, tra serie B e Lega Pro.
Varese, via Baiano. Il Varese (serie D girone A) ha ufficializzato l’esonero dell’allenatore Francesco Baiano e l’ingaggio di Stefano Bettinelli.
Gaetano Lombardino
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