Teramo, viaggio nella crisi: attacco ok, difesa distratta

Tra le squadre che lottano per la salvezza, il Diavolo ha il miglior reparto avanzato ma subisce troppi gol nella ripresa. Solo in 5 gare la porta è rimasta inviolata
TERAMO. La pesante sconfitta contro il Venezia ha fatto riemergere il problema della difesa in casa Teramo. Le prime due reti segnate dalla squadra di Pippo Inzaghi hanno fatto andare su tutte le furie il tecnico Guido Ugolotti, che fino al minuto 72 della trasferta di Padova sembrava aver dato una sistemata alla retroguardia grazie al modulo 5-3-2. La gara di domenica scorsa, caratterizzata dalla sostituzione di capitan Speranza (per scelta tecnica) in avvio di ripresa, è stata un po' lo specchio di tutta la stagione biancorossa. Il Teramo, con 40 reti al passivo, ha la seconda peggior difesa (alle spalle del Forlì) tra le formazioni in lotta per la salvezza ed è terzultimo per gol subìti, nell'intero girone, dietro allo stesso Forlì e al Bassano del neo allenatore Valerio Bertotto. La porta, in 28 giornate di campionato, è rimasta inviolata in appena cinque occasioni: Teramo-Fano (2-0), Teramo-Padova (0-0), Forlì-Teramo (0-2), Teramo-Sudtirol (0-0) e Teramo-Pordenone (2-0). I secondi tempi sono poi un incubo per il Diavolo: su 40 reti prese ben 27 (cioè il 67,5 per cento) sono quelle incassate nella ripresa. Un dato, quest'ultimo, che deve far riflettere sulla tenuta psicofisica della squadra nella seconda parte di gara. Le cose vanno meglio, invece, per quanto riguarda i gol fatti.
Il Teramo, con 29 reti (8 delle quali firmate da Sansovini), ha l'attacco più prolifico tra le squadre di bassa classifica del girone B. A fare la differenza in questo calcolo, comunque, hanno contribuito due partite: la larga vittoria di Gubbio (1-5) del 29 ottobre scorso e il successo interno contro l'Ancona (3-2) del 19 novembre. Anche in avanti, quindi, i biancorossi fanno fatica: il Teramo è riuscito a segnare più di una rete in appena sei circostanze mentre è rimasto all'asciutto in nove gare.
La strada verso la salvezza, dunque, è resa ancor più complicata dai tanti numeri negativi fatti registrare finora. Domenica, nella delicata trasferta di Bergamo contro l'Albinoleffe (ore 16,30), mister Ugolotti dovrebbe presentare delle novità in tutti i reparti. In difesa, complice la squalifica di Caidi, si profila la conferma di Ivan Speranza, chiamato a riscattare la bocciatura di quattro giorni fa. Al fianco del capitano potrebbe esserci il ritorno di Altobelli.
Da valutare il modulo: 4-4-2 e 4-2-3-1 sono ipotesi da prendere in considerazione. Ieri non si è allenato l'esterno Mirco Petrella, alle prese con un fastidio alla schiena. Nell'Albinoleffe, che di solito gioca con il 3-5-2, da valutare le condizioni di Virdis (ex attaccante di Chieti, Pescara e L'Aquila) e del difensore Magli.
Coppa Italia. Si sono giocate ieri le semifinali di ritorno della coppa Italia di Lega Pro. Il Matera è approdato in finale pareggiando 2-2 sul campo dell'Ancona. Decisivo, per la qualificazione del Matera, l'1-0 della gara d'andata. La squadra di Auteri contenderà la coppa al al Venezia, che ieri ha vinto 3-1 col Padova. Le finali, in gare di andata e ritorno, si giocheranno il 22 marzo e il 26 aprile.
Gaetano Lombardino
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