Teramo, Vivarini dà fiducia a Forte

Il tecnico conferma tutti, Petrella in panchina. L’Aquila (un dubbio in difesa) a caccia del tris di successi di fila in trasferta
TERAMO. Il mal di trasferta del Teramo (otto punti conquistati in dodici gare esterne) è all'esame Prato. Dopo la restituzione dei tre punti da parte della Corte d'appello federale, in attesa di un eventuale altro ricorso al Coni, il Diavolo vuole blindare la salvezza e affrontare con serenità il rush finale di campionato. La buona notizia della vigilia è il ritorno tra i convocati dell'esterno Mirco Petrella, a distanza di 17 giorni dalla lesione muscolare subìta in allenamento. Petrella partirà dalla panchina e potrebbe essere utilizzato a gara in corso. Il tecnico Vincenzo Vivarini sembra intenzionato a dare fiducia alla stessa formazione schierata dall'inizio con la Maceratese, nonostante i rientri di Scipioni e Cruciani. Conferme in vista, dunque, per Brugaletta e Paolucci. In avanti Moreo scalpita per un posto da titolare, ma Forte (fischiato domenica al momento della sostituzione) dovrebbe avere un'altra chance. A sostegno di Forte, in settimana, sono arrivate le parole di Vivarini («C'è la massima fiducia in lui») e Di Paolantonio («E' un grande attaccante e trasformerà i fischi in applausi»). Il 22enne di proprietà dell'Inter è chiamato a dare una sterzata alla sua avventura in biancorosso, caratterizzata finora da una sola rete in sette presenze. Per quanto riguarda il modulo, la sensazione è che per adesso si continuerà sulla strada del 4-4-2 dopo le positive risposte con la Maceratese. Nel frattempo, questo è il pensiero di Vivarini sulla gara odierna: «Il Prato è una delle squadre più organizzate del girone B. Lavora in funzione della palla, gioca molto corto e stretto, è aggressivo e fa pressione alta. All'andata ci mise in difficoltà. C'è da battagliare su tanti aspetti. Non sarà, secondo me, una bella partita, ma molto combattuta. Troveremo un ambiente particolare», aggiunge l'allenatore, «perché il Prato arriva da risultati negativi».
Il nuovo ds. Nei giorni scorsi il patron Campitelli ha incontrato diversi direttori sportivi per programmare la prossima stagione. Sono stati fatti i nomi di Lupo, Minguzzi e Leone. Ma Campitelli ha visto e parlato anche con Gianni Rosati, ex Reggina e Fermana.
Gli avversari. Il Prato è in zona play out e non attraversa un buon momento (un punto nelle ultime tre partite). La formazione toscana deve rinunciare al trequartista Capello (nove reti stagionali), bloccato da guai muscolari, e allo squalificato Cavagna. Rispetto alla gara d'andata, vinta dal Teramo per 3-2, il Prato presenta in attacco la novità Regolanti, ex Gubbio, arrivato in prestito dal Frosinone nel mercato di gennaio. C'è tensione tra i tifosi pratesi e la società. Nei giorni scorsi, infatti, gli ultrà biancazzurri hanno comunicato la sospensione di ogni attività in segno di protesta nei confronti della famiglia Toccafondi, che gestisce il Prato da ben 37 anni.
I precedenti. Il Teramo non vince in casa del Prato da circa 39 anni, cioè dallo 0-1 firmato da Pulitelli il 18 settembre 1977. L'unico ko contro i toscani risale alla scorsa stagione, con la squadra di Vivarini beffata da un gol di Urso che mise fine alla serie-record di 24 risultati utili consecutivi.
Gaetano Lombardino
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