Terrenzio: vogliamo la promozione, ma serve umiltà

30 Dicembre 2019

Il campionato di Eccellenza vede in vetta il Castelnuovo Vomano con 8 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici Lanciano e Alba Adriatica. A parlare di questo bell’avvio di stagione e delle...

Il campionato di Eccellenza vede in vetta il Castelnuovo Vomano con 8 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici Lanciano e Alba Adriatica. A parlare di questo bell’avvio di stagione e delle prospettive è il capitano Francesco Terrenzio : «A Castelnuovo si sta benissimo, ho trovato una società molto seria, affidabile e ambiziosa, e sono orgoglioso di esserne il capitano. Finora la stagione è più che positiva, abbiamo tracciato la strada giusta e ora dobbiamo continuare e cercare di migliorarci ulteriormente, sia personalmente che a livello di squadra, se vogliamo arrivare lontano; questo alla fine farà la differenza per raggiungere gli obiettivi. Abbiamo un gruppo importante, chiunque viene chiamato in causa fa sempre la sua parte, ci troviamo bene insieme a livello di collettivo e questo è un altro fattore determinante, il mister è riuscito ad amalgamarci bene facendoci sentire di essere in una squadra in cui non ci sono titolari, tutti sono utili e nessuno è indispensabile, chiunque giochi la squadra mantiene la stessa mentalità e la stessa qualità. Siamo sulla buona strada, anche se per arrivare al traguardo ce n’è ancora un po’ da fare, incontreremo diversi ostacoli e li supereremo solo se non ci sentiremo mai appagati e se continueremo a giocare con la stessa umiltà, tranquillità e consapevolezza. Secondo me il girone di ritorno sarà molto impegnativo, perché incontreremo subito gli organici più di qualità e con ambizioni di classifica, e poi nel finale di stagione tante squadre che avranno bisogno di punti per salvarsi. Abbiamo tanto rispetto per gli avversari, ma abbiamo raggiunto la consapevolezza della nostra forza, non ci possiamo nascondere, il nostro obiettivo è la serie D, ma dobbiamo rimanere umili senza rilassarci, affrontando ogni sfida come se fosse la più importante».