Terzo deferimento, altri punti in meno?

10 Marzo 2016

Il 17 la discussione sui ritardi nei pagamenti di ritenute e contributi di ottobre

LANCIANO. Il 17 marzo prossimo si discuterà dell’eventuale deferimento della Virtus Lanciano per il mancato pagamento entro il 16 dicembre 2015, delle ritenute Irpef e contributi Inps relativi alle mensilità dei propri tesserati, dipendenti e collaboratori di settembre e ottobre 2015. Il rischio per la squadra è di avere un altro punto di penalizzazione, se non due. Finora la Virtus ha perso a tavolino, due dei punti conquistati sul campo. Non per pagamenti non avvenuti, ma perché avvenuti in ritardo. A novembre ha perso il primo punto per non aver documentato l’avvenuto pagamento dell’Iva del 2012 (425.775 euro) entro i termini richiesti dalla Figc. Un ritardo di alcuni giorni dovuto a problemi con la banca. Il 15 febbraio è arrivato il secondo punto di penalizzazione, assieme a una multa di 500 euro, per non aver pagato nei termini le ritenute Irpef e i contributi Inps ai propri tesserati, dipendenti e collaboratori, per un totale di 314.474,34 euro, per le mensilità di luglio e agosto 2015, entro il 16 ottobre 2015. A questa sentenza la società non ha fatto opposizione. Il 17 marzo, ossia giovedì prossimo, due giorni prima della sfida contro il Cesena, si discuterà di questo ultimo eventuale deferimento, per aver omesso di depositare presso la Covisoc entro il 16 dicembre 2015 la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2015. La difesa è affidata all’avvocato Eduardo Chiacchio, uno dei massimi esperti a livello nazionale di diritto sportivo. La speranza è che possa fare un miracolo, evitare la penalizzazione o limitarla a un solo punto. Per i mesi di novembre e dicembre 2015, invece, la società ha adempiuto al pagamento entro il 16 febbraio, dopo aver detto “no” all’offerta di acquisto della Virtus da parte dell’imprenditore Stefano Bisogno. (t.d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA