Testata all'arbitro: giocatore del Castello 2000 squalificato per 5 anni

14 Maggio 2015

Luca Marra resterà fuori dai campi di calcio fino al 10 maggio 2020: espulso per proteste, ha colpito allo zigomo il giudice di gara

Fermo fino al 10 maggio 2020, ovvero per i prossimi cinque anni. Praticamente il massimo della pena attualmente prevista dai regolamenti. Brutte notizie per il calciatore del Castello 2000 Luca Marra, pesantemente stangato dal Giudice sportivo regionale per la condotta violenta evidenziata in occasione della gara di Promozione (girone B) con la Val di Sangro. Sospesa al 42' st dall'arbitro, non più in condizione di proseguire, proprio a seguito di una violenta testata ricevuta in volto (all'altezza dello zigomo) da Marra, da lui espulso pochi istanti prima per proteste. Quest'ultimo, sempre stando al referto stilato dallo stesso direttore di gara, tentava inoltre di colpirlo con dei pugni, non riuscendo nel proprio intento grazie all'intervento dei suoi compagni di squadra. Il tutto in un clima di forte tensione venutosi a creare, a seguito di ciò, tra dirigenti e calciatori delle due squadre. Accusando forte dolore e giramenti di testa, l'arbitro si recava poi presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Atessa, dove gli veniva diagnosticato un "trauma cranico non commotivo, ed una cervicalgia post traumatica", con una prognosi di otto giorni, salvo complicazioni. Al Castello 2000, invece, è stata inflitta, per responsabilità oggettiva, la sconfitta per 0-3 a tavolino.