Tevez illude la Juve ma il solito Icardi regala il pari all’Inter

Un altro 1-1 casalingo della capolista: Roma a meno uno I bianconeri sprecano, bene i nerazzurri nella ripresa
TORINO. Incredibile fino a venti giorni fa: per la seconda volta consecutiva in campionato la Juventus non ha vinto nel suo Stadium. Dopo la Sampdoria, è stata l'Inter a rallentare la marcia dei bianconeri ed a riportare la Roma a -1 dalla capolista in un derby d'Italia dai due volti: Juve padrona del campo, ma incapace di andare oltre l'1-0 nei primi 45', Inter più convinta nel secondo tempo (grazie alle sostituzioni) e vicina persino al successo in rimonta. Samp e Inter sono le due uniche squadre italiane finora ad avere violato lo Stadium ed il legame è ancora più stretto perché Icardi quando era in blucerchiato aveva segnato i due gol del successo Samp e ieri sera è stato l'autore del pareggio decisivo, al primo tiro nello specchio della porta della squadra di Mancini. Qualche dubbio si è forse è insinuato nella sicurezza dei campioni d'Italia, prima imbattibili tra le mura amiche, ma va riconosciuto il merito all'Inter di avere reagito alla distanza ad una partita che si era messa subito male.
Un'altra analogia con Juve-Samp pre-natalizia era stata proprio la rapidità del vantaggio bianconero: allora Evra al 7', questa volta Tevez (all'11° centro) al 5': facile mettere in rete dopo una magia di Vidal, colpo di tacco per portarsi la palla davanti aggirando il difensore. La Juve avrebbe potuto sfondare ancora prima il muro tutt'altro che granitico dell'Inter: spunto di Lichtsteiner, assist di Tevez, ma il tiro di Marchisio era stato sballato. Poi tanta Juve, con un centrocampo padrone, Inter (senza Palacio, rimandato a casa dall'influenza) a guardare o poco più. E tantissimo Handanovic, insuperabile anche per Vidal e Pogba. Inter, con Podolski in panchina ed il 4-3-2-1 con Hernanes e Kovacic dietro Icardi, fuori dal guscio di un possesso palla improduttivo solo su con un contropiede sprecato però con un lancio fuori misura di Kovacic per Icardi.
Handanovic decisivo a sbarrare il passo a Pogba, dopo una grande giocata del francese che si era “bevuto” Juan Jesus: era il 35'. Dopo una manciata di minuti nel secondo tempo Mancini ha deciso che era venuto il momento di fare esordire il neo acquisto Podolski e – perso per perso – di creare un'Inter più sfrontata, con un 4-2-3-1. Ed è stato ripagato dal pareggio, un superbo lancio in profondità di Guarin sul quale Icardi è scattato con il tempo ed il passo perfetti per “bruciare” Bonucci e Buffon. L'1-1 ha dato coraggio all'Inter fatto vacillare le certezze della Juventus. I nerazzurri sono riusciti ad aggredire la Juventus, lo stesso D'Ambrosio incerto del primo tempo si è tramutato in un esterno pericoloso sulla fascia sinistra. L'esito della partita è diventato imprevedibile, l'Inter ha recuperato molti palloni sfiorando il clamoroso successo almeno tre volte (in una Osvaldo se l’è presa con Icardi che non gli ha passato la palla) anche se la Juve lamenta un calcio di rigore non dato per fallo di Juan Jesus su Llorente. La palla-gol più nitida, un destro fuori in scivolata di Icardi, dopo che lo stesso centravanti aveva recuperato palla a metà campo su Bonucci, tra le proteste dei bianconeri per un probabile fallo del nerazzurro.
Nel finale ancora decisivo Handanovic che ha tolto il pallone dalla testa di Tevez e poi ha arpionato il cross successivo. Per l'Inter un buon passo avanti, per la Juve il secondo pareggio casalingo.

