Thohir: non vendo l’Inter, ma il 5% sì

26 Febbraio 2016

Il presidente cerca partner in Cina. Incontro con la Berlusconi su San Siro

MILANO. «Non siamo in vendita. È stato detto il contrario ma non so perché. Cedere quote è una possibilità, ma non è quello che stiamo cercando. Vogliamo un partner commerciale in Asia, sopratutto in Cina. Molti club lo fanno, anche in Inghilterra come il Manchester City...»: lo ha detto il presidente dell’Inter Erick Thohir ai giornalisti dopo il Cda del club nerazzurro. «Se qualcuno vuole il 5 per cento ok», ha aggiunto, «ma al momento non ho un nome. Se lo avete voi, beh comunicatemelo. Moratti dice che non vuole vendere, siamo partner e c’è un’alchimia perfetta. Tanti club cercano partner in Cina: il Milan apertamente e altri sotto traccia. C’è un bacino complessivo di 190 milioni tifosi dell’Inter nella zona Asia-Pacifico, ecco perché cerchiamo un partner locale in Cina».

Il presidente dell’Inter ha spiegato il forte interesse del club nerazzurro verso l’Asia e in particolare la Cina. «Tutta la serie A dovrebbe cercare di crescere lì. Non parliamo di proprietà, ma di partner commerciale e invece di mettermi io a fare un tour in Cina che mi porterebbe via tempo per i miei viaggi e farebbe lamentare qualcuno», spiega Thohir, «ho scelto Goldman che poi è la stessa che sta lavorando con l’Inter sul debito. Goldman serve a monitorare se il partner è qualificato, è un vantaggio. Del resto, ha fatto lo stesso Moratti quando sono arrivato io nel 2013: non è bastata una stretta di mano. Ha fatto ricerche come giusto che fosse. Poi se questo partner sarà affidabile e sicuro, e deciderà di acquisire una quota dell’Inter, si può fare. Ma non sono qua per cedere le mie quote e salutare tutti e scomparire, sicuramente non dopo due anni. Come on!».

Intanto Milan e Inter hanno deciso di aprire un gruppo di lavoro per valutare i possibili interventi su San Siro. È quanto è emerso dal vertice fra l’ad rossonero Barbara Berlusconi, il presidente nerazzurro Thohir e il Ceo Michael Bolingbroke. L’obiettivo condiviso dai due club, che hanno con il Comune una convenzione fino al 2030 per la gestione dell’impianto, è renderlo più moderno e accogliente.