Tifo e mascherine: lungo le strade sempre festa grande

14 Ottobre 2020

Nonostante il Covid il Giro accende la passione dell’Abruzzo Striscioni e palloncini hanno accompagnato la carovana

INVIATO A TORTORETO. L’ultima ora e mezza di corsa di nuovo sotto la pioggia, ma lo spettacolo del Giro lungo le strade d’Abruzzo è stato fantastico. Da Lanciano a Tortoreto, 177 chilometri di colore, passione e tanto tifo. Gli abruzzesi non hanno fatto mancare il proprio supporto e calore, specie per gli idoli di casa come Giulio Ciccone e Dario Cataldo. Il primo, di Chieti, ha attraversato la sua città in sella alla bici, Dario da Miglianico ha salutato, sempre da lontano, i suoi amici dalla partenza di Lanciano, dove è nato, prima di accarezzare la sua Miglianico non distante dalle strade della decima tappa. Striscioni, bandiere, palloncini rosa, scritte sull’asfalto hanno fatto da cornice ad una giornata memorabile per gli abruzzesi. «Grazie Giro, finalmente hanno messo a posto l’asfalto», alcuni striscioni simpatici che sono apparsi poco prima di arrivare a Chieti e uno simile a Tortoreto Alto. Vetrine addobbate e vestite a festa lungo tutto il percorso con ristoranti menù rosa in onore del Giro d’Italia.
Non sono mancati, però, alcuni attimi di tensione per via delle strade chiuse, specie lungo la statale Adriatica tra Silvi e Roseto, ma anche a Giulianova a ridosso del bivio che porta al centro abitato in collina, con alcuni automobilisti rimasti “ostaggio” del Giro e che hanno dovuto attendere parecchio tempo prima di poter riprendere la circolazione. La carovana rosa porta anche dei disagi preventivabili, ma vale tutto lo spettacolo che hanno offerto i girini. Arrosticini, immancabili, sono spuntati a bordo strada come era successo nella terribile tappa di Roccaraso. Mascherine, obbligatorie, per tutti e c’è anche qualcuno che ha sfoggiato quelle rigorosamente rosa. Il Giro ha il suo fascino e c’è anche chi è arrivato dallo Svizzera e dall’Inghilterra per seguire la tappa abruzzese. Dunque, grande festa fino all’arrivo sul lungomare sud di Tortoreto che, nonostante la pioggia, è stato invaso dai tifosi che si sono piazzati a pochi metri dall’arrivo con un paio d’ore d’anticipo, anche per salutare i campioni di un tempo come Francesco Moser, Paolo Bettini, Damiano Cunego e Silvio Martinello, al seguito della carovana rosa tra iniziative commerciali, radiofoniche e televisive.
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