Tifosi divisi davanti alla tv per l’ennesima beffa

29 Settembre 2014

Cristian dal Caffè Ideale: «Non rimproverò nulla alla squadra». Antonio: «Siamo lenti a centrocampo»

PESCARA. Che non sarebbe stata giornata lo si era capito sin dall' inizio. Un rigore contro dopo appena un minuto, uno negato per un evidentissimo mani di Monzon in area, la solita distrazione difensiva in avvio di ripresa e un secondo tempo abulico. Ma, se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi, ci ha pensato la dea bendata a dare l' ultima mano agli etnei, facendo carambolare beffardamente, il pallone calciato da Pasquato, prima sulla base interna del palo, poi tra le braccia dell' ex Anania. Eravamo al minuto 97. «Che dire, oggi non mi sento di rimproverare nulla alla squadra», dice Cristian che insieme agli amici ha seguito la partita al Caffè Ideale, nel pieno centro di Pescara. «A Catania è sempre la solita storia», prosegue, «poi anche la sfortuna ci ha messo del suo». «Ma come, non è entrata?», domanda Paolo ad un altro tifoso. L' urlo di gioia gli rimane strozzato in gola. Decide di non attendere neanche il triplice fischio. Va via.

Sfortuna e episodi a parte, c'è chi preferisce analizzare lucidamente il momento non felicissimo dei biancazzurri. «Abbiamo preso Baroni che lo scorso anno ha fatto grandi cose a Lanciano. Mi aspettavo di più. Per il momento non vedo la mano del tecnico sulla squadra. Siamo molli. Capita che usciamo dal campo senza prendere cartellini gialli. Bisogna essere più cattivi, aggredire l' avversario».

Tre punti in sei partite, il numero zero alla voce vittorie e l' ultimo posto in classifica disegnano un quadro generale cui occorrerà presto porre rimedio. Al centro scommesse MatchPoint di Montesilvano incontriamo Angelo. Ha da poco finito di seguire la gara. «La prestazione c'è stata, specie nel primo tempo. Bisogna però lavorare sulla fase difensiva, commettiamo errori elementari che ci stanno costando punti su punti. È stato così a Catania così come a Cittadella e in casa col Bologna. Inoltre mi preoccupa la fragilità psicologica del gruppo. Subito il colpo fa fatica a reagire. Guardate la sconfitta interna con i felsinei: abbiamo preso lo 0-1 e nei dieci minuti successivi sono arrivate altre due reti».

Antonio, anche lui al MatchPoint, fa una disamina partendo da più lontano: «Ad inizio campionato ritenevo la nostra squadra in grado di lottare per le posizioni di vertice. I fatti mi stanno dando torto. Abbiamo un centrocampo molto, troppo lento. Credo manchi un uomo in grado di dare l’ ultimo passaggio, di velocizzare la manovra. In attacco, senza nulla togliere a Maniero, generosissimo, Melchiorri vede di più la porta. Potrebbe essere lui l’ attaccante che stavamo cercando».

Così, il prossimo impegno casalingo con la Virtus Entella ha già i connotati di una gara delicatissima dove sarà fondamentale portare a casa i 3 punti per non ritrovarsi già ad inizio ottobre in acque agitatissime. Marcello ha le idee chiare: «Sabato sarà una sfida importantissima per noi. Non è il caso di iniziare a fare processi, siamo ancora a settembre e il campionato è lunghissimo. Spero che i tifosi capiscano il momento delicato della squadra e vengano allo stadio per aiutarla. Non siamo scarsi come dice la classifica. Ne riparleremo in primavera». Confidiamo tutti nelle parole di Marcello!

Adriano De Stephanis

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