Tiro al volo, la Iezzi è campionessa del mondo nel trap

29 Ottobre 2017

A 21 anni a Nuova Delhi il primo successo di spessore dopo i tanti trionfi collezionati a livello giovanile

CHIETI. L'Abruzzo sale sul tetto del mondo a colpi di fucile. Alessia Iezzi, teatina di nascita, è campionessa mondiale senior del tiro al volo. La consacrazione della 21enne residente a Manoppello è arrivata ieri a Nuova Delhi, in India, con la vittoria della coppa del mondo del trap. Si tratta del primo trionfo internazionale nella categoria senior dopo aver dominato per anni in quelle giovanili. Era la sua seconda esperienza nelle finali della coppa del mondo senior dopo il sesto posto di Roma 2016. La Iezzi ha vinto in finale con la spagnola Fatima Galvez, nonostante il lieve infortunio avuto nel corso della gara per un piccolo taglio all'indice della mano destra causato da un movimento sbagliato sul grilletto. Ma Alessia non ha mollato e, dopo aver chiuso con la spagnola la sfida dei piattelli regolamentari con l'identico punteggio di 41/50, l'ha spuntata per 2-1 nel confronto con lo shoot off. Una vittoria sudata, ma fortemente voluta. La medaglia d'oro è sua. «Sono emozionatissima», spiega la Iezzi in lacrime dopo la gara, «questo sport è la mia vita da sempre. Mi sembra di vivere un sogno e ringrazio il commissario tecnico della Nazionale, Albano Pera, per aver creduto in me. Dedico la vittoria a mio padre Antonello, a mia madre Marcella, a mio fratello Emanuele e al mio ragazzo Andrea».
Il tiro al volo è una tradizione della famiglia Iezzi. Il nonno di Alessia, Carmine, ha fondato il poligono Sant'Uberto a Manoppello scalo dove la campionessa teatina ha iniziato a sparare insieme al papà Antonello che, dopo essersi ritirato dall'attività agonistica, è diventato direttore tecnico delle nazionali giovanili di tiro al volo e adesso allena Alessia e l'altro figlio Emanuele, che a 13 anni ha già vinto il titolo italiano nella categoria Esordienti. Alessia si è innamorato di questo sport guardando le gare del papà. Ed è stata lei stessa, all'età di dieci anni, a chiedere ad Antonello di insegnarle ad usare il fucile. Il poligono è diventata la sua casa e i risultati sono arrivati subito con la vittoria del campionato italiano Esordienti. Poi, le grandi soddisfazioni in campo internazionale con il terzo posto nel 2013 ai Mondiali juniores di Lima e l'anno dopo con il bronzo agli Europei di Ungheria, prima della vittoria della coppa del mondo junior a Lonato. Il suo talento è definitivamente esploso in India, ma già nelle prime uscite tra le seniores non aveva sfigurato. Anzi, il quarto posto nella tappa della coppa del mondo a Larnaca e il bronzo a Baku nel 2016 erano i segnali dell'imminente consacrazione. Così è stato. «E' stata una gara al cardiopalma», dice il ct Pera, «questa è una vittoria prestigiosa per una ragazza giovanissima. Faccio i complimenti ad Alessia». Non è andata bene, invece, all'altra italiana Jessica Rossi, campionessa olimpica a Londra 2012 e vincitrice del titolo mondiale a Mosca lo scorso settembre. Festeggia solo Alessia, che adesso continua a sognare. La sua favola non è finita. La testa è già rivolta alle olimpiadi di Tokyo 2020. Sulla sua convocazione ci sono ormai pochi dubbi: la Iezzi è pronta a riportare in Abruzzo un'altra medaglia. Il colpo è già in canna.
Giammarco Giardini
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