Torna la Formula 1, è caccia alle Mercedes

9 Marzo 2015

Domenica mattina la prima gara in Australia, le Ferrari di Marchionne alla riscossa

ROMA. Il primo Mondiale di Formula 1 per la Ferrari targata Sergio Marchionne, la Mercedes ancora padrona e l'incidente dei misteri di Fernando Alonso. Tra speranze, novità e interrogativi, riparte il Mondiale di Formula 1 che vedrà alla guida della Rossa il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel e dovrà attendere ancora un po’ per ammirare lo spagnolo della McLaren ed ex ferrarista che per precauzione, dopo il “botto” di Montmelò, dovrà saltare il primo appuntamento della stagione domenica (alle 6 del mattino) all'Albert Park di Melbourne per il Gran Premio d'Australia. Gara che vedrà l'esordio del più giovane pilota di Formula 1 della storia, il figlio d'arte olandese Max Verstappen che a 17 anni guiderà la Toro Rosso affiancando un altro “figlio di” al debutto assoluto, lo spagnolo Carlos Sainz Junior. Incuriosisce la Red Bull, del dopo Vettel e un pizzico Made in Italy, che si affiderà al simpatico e bravo Daniel Ricciardo e al russo che abita a Roma e tifa per Francesco Totti, Daniil Kvyat. Un campionato quello del 2015 che, visti i test invernali prima a Jerez de la Frontera e poi al Montmelò, accenderà i motori con la certezza di avere ancora protagonista quasi assoluta la Mercedes, con il campione del mondo Lewis Hamilton e Nico Rosberg a darsi battaglia per mettersi ancora nettamente tutti dietro. A lottare per le briciole del podio, oltre alla confermata Williams di Massa e Bottas e alla solita Red Bull, dovrebbe esserci anche la Ferrari che con l'innesto di Vettel ed una promettente SF15-T deve far dimenticare ai suoi tifosi un anno disastroso. La speranza dei nuovi vertici della Rossa guidata ai box dall'ex uomo della Philip Morris Maurizio Arrivabene è tornare al più presto a vincere almeno qualche Gp. «Se vinceremo due gare», aveva promesso il responsabile della gestione sportiva di Maranello, «potremmo considerarlo un successo, sei poi ne vinceremo tre sarà un trionfo. E se non vinceremo la colpa è mia, lo giuro». Più indietro, almeno sulla carta, la McLaren con i nuovi motori Honda e la Lotus che è passata dai propulsori Renault ai più fortunati, con l'arrivo del turbo-ibrido, Mercedes.