«Tornare a vincere con l’AcquaeSapone Qui è la mia famiglia»

24 Giugno 2019

Bellarte svela retroscena e programmi del suo ritorno  sulla panchina nerazzurra: il primo rinforzo sarà Nicolodi

CITTA’ SANT’ANGELO. Il Max Bellarte 2.0 è cominciato. Una settimana fa, il 41enne allenatore di Ruvo di Puglia ha firmato per la seconda volta in carriera il contratto che lo lega all'AcquaeSapone. Da quel momento, ogni suo pensiero è tornato a focalizzarsi sul mondo nerazzurro, anche se a sentirlo parlare viene da pensare che un distacco completo con quella che lui definisce «la mia famiglia» non ci sia mai stato.
In questi tre anni passati lontano dalla base, Bellarte ha girato parecchio, ha vinto, è cresciuto e adesso è pronto a tornare al timone: «La decisione di andar via fu presa dopo la semifinale persa con Asti. Probabilmente, se avessimo vinto, la storia sarebbe andata diversamente. In quel momento però ho sentito la necessità di fare un'esperienza diversa. Sono andato prima in Belgio, poi a Rieti e quest'anno ho provato anche la femminile con il Salinis. Diciamo che mi sento come un figlio riaccolto dalla famiglia dopo una esperienza di studio fuori casa. Perché è così che mi sento con l'AcquaeSapone».
I rapporti non si sono mai interrotti, anche se l'accelerata per il nuovo ingaggio è arrivata solo dopo la finale scudetto: «Con il presidente Barbarossa ci siamo sentiti spesso in questi anni. I rapporti sono sempre stati ottimi, ma prima di domenica scorsa mai avevamo parlato di un mio ritorno», afferma, anche se le voci che lo davano nuovamente sulla panchina nerazzurra si sentivano da qualche settimana. Ora che tutto è diventato realtà, Max pensa a come costruire la nuova avventura con l’oniettivo di riscattare la finale persa con la Luparense nel 2014: «La mia più grande sconfitta e delusione professionale. Quella gara-5 persa in casa non l'ho mai dimenticata. C'erano tutti gli ingredienti per trionfare e invece non ci siamo riusciti. Voglio tornare a vincere con i colori nerazzurri», dice l'uomo che con l'AcquaeSapone ha già conquistato una Coppa Italia e una Supercoppa. S’inizia dunque a delineare la nuova squadra, senza pensare troppo alle partenze dei vari Cuzzolino e Lukaian: «Sono felice di avere uno zoccolo duro da cui ripartire. Mammarella, Murilo, Calderolli, Wellington e anche Jonas (a un passo dalla riconferma, ndc). Ora dobbiamo capire chi altro rimarrà e dove intervenire».
Il primo rinforzo dovrebbe essere Nicolodi, fedelissimo di Bellarte: «È un giocatore che può darci tanto, mi farebbe molto piacere averlo a disposizione. Con lui vorrei un pivot per avere più alternative di gioco». In questo caso, il nome ricorrente è Marcelinho, che da Pesaro potrebbe fare il viaggio opposto rispetto a De Oliveira. E proprio al tecnico del Pesaro, Fulvio Colini, va il suo ultimo pensiero: «Spero di tornargli a dare fastidio», chiude Bellarte con un sorriso.
Adriano De Stephanis
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