Tortora: «La rottura con i tifosi continua a penalizzarci»

AVEZZANO. Il primo a presentarsi in sala stampa è Pino Tortora, sereno nonostante la sconfitta perché «a differenza di quella di domenica scorsa, quando abbiamo avuto più occasioni noi che i nostri...
AVEZZANO. Il primo a presentarsi in sala stampa è Pino Tortora, sereno nonostante la sconfitta perché «a differenza di quella di domenica scorsa, quando abbiamo avuto più occasioni noi che i nostri avversari, oggi l'Arzachena non ha rubato nulla». L'analisi della partita del tecnico biancoverde: «Sapevamo che i sardi erano forti ma nel primo tempo li abbiamo contrastati bene, poi nella ripresa il loro centrocampo ha preso il sopravvento e alla fine Sanna ha messo a segno il gol della vittoria». Poi Tortora sposta l'attenzione sulla situazione che si è venuta a creare con una parte della tifoseria: «Ogni squadra ha bisogno dei propri sostenitori per cercare di ottenere il massimo; noi invece, da tempo non possiamo contare sull'apporto della frangia più calda della nostra tifoseria e siamo costretti a giocare in un ambiente asettico».
«A volte», prosegue Tortora, «l'incitamento dei tifosi fa compiere azioni che sembrano impossibili, per cui spero che questa situazione abbia a risolversi, perché non è possibile andare avanti». Tortora accenna poi all'organico dell'Arzachena: «Un complesso di valore, con elementi, tipo il polacco Branicki, che solo con il suo fisico possente ha fatto la differenza. Poi, quando siamo calati sul piano fisico, per loro è stato tutto più facile». Poi arriva anche il tecnico ospite Mauro Giorico: «Avevamo preparato la partita pensando di poter giostrare di rimessa, ma la loro rete dopo cinque minuti, ha scombussolato completamente i nostri piani. Buon per noi che sul piano fisico avevamo diversi punti a nostro favore». (p.oli.)
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