Tour, Ciccone cerca il colpo nell’ultima settimana

16 Luglio 2024

Ciclismo, corsa dominata da Pogacar, il teatino spera di mettersi in evidenza nelle tappe di montagna

Ieri l’ultimo giorno di riposo, oggi spazio alle ruote veloci e da domani si torna a salire con le Alpi pronte ad accogliere il Tour de France. In classifica generale c’è sempre il migliore al mondo al comando: maglia gialla sulle spalle di Tadej Pogacar davanti a Jonas Vingegaard e a Remco Evenepoel. Tre grandissimi di questa epoca che stanno regalando emozioni. Plateau de Beille, per intenderci la montagna tanto cara a Marco Pantani, domenica ha accolto lo show di Tadej Pogacar. 39’ 30” il suo tempo di scalata, Pantani nel 1998 impiegò 43’20” e fino a domenica aveva il record. Quasi quattro minuti rifilati al più grande scalatore di sempre, numeri impressionanti che dimensionano la grandezza di Tadej Pogacar. E in chiave classifica generale nella top ten c’è un po’ di Abruzzo. Giulio Ciccone oggi occupa l’ottava posizione staccato di 15’ 48” dal leader. Distacco pesantissimo, ma essere tra i primi dieci in questo Tour non è cosa da poco. «Posso dire di aver vissuto in prima persona l’epoca di due fenomeni come Pogacar e Vingegaard», ha detto Ciccone sottolineando come «non sia bello vederli scattare così da vicino: fa più male che guardandoli in televisione. Io ho comunque una buona condizione e cercherò di tenere duro fino alla fine magari cercando anche qualche fuga». Così aveva detto Ciccone qualche giorno fa e a Plateau De Beille, pur soffrendo, il teatino della Trek ha chiuso 13° mantenendo salda la sua ottava posizione in classifica. La giornata chiave per Ciccone potrebbe essere proprio quella di domani con arrivo a Superdévoluy e tre gpm impegnativi nel finale. Oggi giornata dedicata ai velocisti: per loro sarà l’ultima opportunità di questo Tour. Da Gruissan a Nimes non ci saranno particolari difficoltà e la volata di gruppo appare scontata. Classiche 5 stelle per Jasper Philipsen, per la maglia verde di Biniam Girmay e per Dylan Gronewegen. 4 stelle per Wout van Aert, Mark Cavendish, Pascal Ackerman e Arnaud De Lie. Domani, invece, si arriverà in quota a Superdévoluy ed è una tappa segnata nell’agenda di Giulio Ciccone. Che ha le 5 stelle con Derek Gee, Adam Yates, Santiago Buitrago, Ben Healy e Richerd Carapaz a patto che i padroni del Tour, Pogacar e Vingegaard, diano l’ok per la fuga di giornata. Giovedì spazio ancora alle fughe a Barcelonnette, ma non ci saranno asperità impegnative, mentre venerdì ecco il vero tappone alpino. Si scaleranno il Col de Vars, il Col de la Bonette con il Gpm posto oltre quota 2.800 e si arriverà a Isola 2.000. Pogacar e Vingegaard regaleranno spettacolo. Sabato da Nizza al Col de la Couillole ultima occasione per Giulio Ciccone con l’arrivo in quota dopo aver scalato tre salite di prima categoria tra cui il lunghissimo Col de Tourini (20.7 km di ascesa al 5.7%). Con le Olimpiadi alle porte niente Parigi per l’ultima tappa, ma cronometro individuale da Monaco a Nizza di 33.7 km. Per Ciccone nell'ultima tappa l'obiettivo sarà quello di difendersi e provare a portare a casa una top ten di prestigio.
Enrico Giancarli
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