Tour de France, Pinot re del Tourmalet

21 Luglio 2019

Nibali va all’attacco ma poi si arrende. Alaphilippe ancora in giallo

TOURMALET BARÈGES (FRANCIA). Dove in parte ha fallito la cronometro di venerdì è riuscito il Tourmalet. Il gigante dei Pirenei è stato assai selettivo e come al solito severo, emettendo verdetti che, per alcuni, hanno le sembianze di una sentenza; per altri di un ammonimento; per altri ancora il sapore inebriante del trionfo. Il riferimento è a Thibaut Pinot che, a pochi metri dall'arrivo, prende il comando delle operazioni fra un manipolo di corridori incerti e affaticati, quindi vola a conquistare un successo che vale più di tre tappe in pianura messe assieme al Tour de France. Il trionfo senza vittoria è, però, di Julian Alaphilippe che, ancora una volta, stupisce tutti: dopo avere vinto la crono (lui che non è uno specialista) di venerdì, il francese da (quasi) sempre in giallo, resiste perfino sul Tourmalet e chiude secondo. La tappa di ieri è stata caratterizzata dall'attacco di Vincenzo Nibali che a lungo è rimasto in testa, vedendo alternare i compagni di una fuga cominciata poco dopo il via assieme nientemeno che a Peter Sagan. Lo slovacco ha però rinunciato per evitare di andare incontro a “rotture” clamorose, mentre lo “Squalo” ha proseguito. Però, ai piedi del Tourmalet, Nibali ha pagato dazio al ritmo della Movistar che ha azzerato ogni velleità altrui. Poi, sulla salita decisiva è cominciata la selezione e sono cominciati i tracolli. Il primo, clamoroso, ha coinvolto Nairo Quintana. Si è staccato Thomas, ma si è staccato anche Fuglsang, È una Grande Boucle a eliminazione che, quando ancora mancano le salite più dure, può riservare sorprese. Oggi è in programma la 15ª tappa, la Limoux-Foix di 185 km e finale in salita (11,8 km al 6,9% medio).