Tra Pescara e Bologna tanti incroci per la A
Le storiche sfide all’Adriatico iniziano nel 1977 con la vittoria biancazzurra Poi scontri quasi tutti decisivi per la promozione o la retrocessione
PESCARA. La storia delle sfide tra Pescara e Bologna inizia all'Adriatico in una domenica di settembre del 1977. E' la terza giornata del primo campionato dei biancoazzurri in serie A, dopo la sconfitta all'esordio con il Napoli e il successivo ko col Torino di Pulici e Graziani, si spera che la squadra di Cadè, che certo non ha demeritato nelle prime uscite, almeno per quel che riguarda gioco e impegno, possa finalmente rompere il ghiaccio e conquistare il primo risultato positivo, nonostante l'indubbio valore dell'undici rossoblù che ha aperto la stagione battendo l'Inter di Facchetti e Altobelli. Lo stadio è stracolmo e ci scappa addirittura l'impresa con Ciccio La Rosa che sblocca il risultato in avvio di partita e capitan Zucchini che fa il bis prima del riposo su assist di Repetto dopo il momentaneo pareggio di Gil De Ponti, all'epoca bomber in carriera. Finirà proprio 2 a 1, è il primo successo del Pescara nella massima serie, una partita comunque da ricordare che segna una tappa importante negli 80 anni del Delfino.
Da lì in poi, del resto, di sfide banali tra i biancoazzurri e il Bologna ce ne saranno poche, sia all'Adriatico che al Dall'Ara. A Bologna nella gara di ritorno di quel campionato, Bruno Nobili segna uno dei suoi gol più belli, battendo con una splendida rovesciata Franco Mancini e annullando così l'iniziale vantaggio rossoblù firmato da Chiodi, con Catuzzi sulla panchina pescarese in serie B si vince due volte all'Adriatico nel segno di Giorgio Roselli, il meglio nella prima stagione di Galeone, quella del ritorno in serie A, con due partite decisive e indimenticabili proprio contro il Bologna.
La gara di andata viene rinviata per una abbondante nevicata, il recupero si gioca il primo febbraio del 1987 e, sotto una curva tutta biancoazzurra, Stefano Rebonato tira fuori la sua ennesima prodezza, girando in gol un cross di Ronzani e lanciando così i biancoazzurri verso una promozione che nessuno aveva annunciato.
Nella gara di ritorno all'Adriatico, il 7 giugno del 1987, il bomber non c'è e il Gale tira fuori dal suo cilindro un ragazzino che porta i biancoazzurri a un passo dalla serie A. Sul cross di Pagano dalla destra, è proprio lui, Franco Marchegiani, il più piccolo di tutti (che Tom Rosati aveva fatto esordire in serie B quattro anni prima, a sbucare in mezzo all'area, si tuffa tra Quaggiotto e il mitico Villa e segna di testa il gol che mette in ginocchio il Bologna.
In serie A Pescara e Bologna si ritrovano nella stagione 88-89 con Galeone e Maifredi sulle due panchine, all'andata finisce 3 a 1 con doppietta di Berlinghieri e un gol di Tita, al ritorno al Dall'Ara il pareggio annunciato sfuma per un gol di Alessio in avvio di ripresa, per i biancoazzurri è la sconfitta che apre la strada a un'incredibile retrocessione.
La rivincita arriva nel 1992 con un 5 a 0 che lancia di nuovo il Pescara verso la promozione in serie A (doppiette di Massara e Bivi e gol di Pagano), è anche l'ultimo acuto nelle sfide col Bologna. Due pareggi in casa senza troppe emozioni , poi tre sconfitte consecutive in casa e due pareggi che fanno ancora rabbia. Il 2 a 3 del 2013 in serie A, col karakiri nella ripresa dopo i gol di Weiss e D'Agostino, di nuovo 2 a 3 in serie B, con la partita praticamente chiusa nel primo tempo (0-3) grazie alle scelte incomprensibili di Baroni e poi riaperta da Salamon e Maniero, la doppia beffa nella finale play off per la promozione.
Un palo nella gara di andata, una traversa al ritorno, due pareggi e la serie A scippata dai rossoblù di Delio Rossi, con i biancoazzurri in lacrime dopo l'ultimo vano assalto e il Bologna far festa dopo 180 minuti di paura. C'era Massimo Oddo in panchina, ora c'è anche per lui l'occasione per una rivincita che certo vale molto di più visto che questa volta in palio c'è la salvezza in serie A. Sono passati quasi quarant'anni da quella prima volta col Bologna nel segno di La Rosa e Zucchini, un'altra impresa contro i rossoblù potrebbe sul serio segnare una svolta
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