Trevisan: vai Chieti, occhio a Sambuceto e Rc Angolana

Il presidente neroverde: «Abbiamo una panchina lunga per poter arrivare fino in fondo. Ma sarà una battaglia»
CHIETI. Nove risultati utili consecutivi, compresa la coppa Italia, e primo posto in classifica insieme a Giulianova, Paterno, Sambuceto e Angolana. Il Chieti di Aielli viaggia come un treno e ha quasi lo stesso ruolino di marcia di quello di Cifaldi che nella stagione 2007-2008 vinse il campionato di Eccellenza. Quell'anno i neroverdi fecero 18 punti nelle prime otto giornate, uno in più della squadra di Aielli che ha pagato l'avvio shock con l'Alba Adriatica. Ma, dopo l'esordio da incubo, il Chieti ha trovato la giusta quadratura e non ha più perso. «Sono soddisfatto», dice il presidente Giulio Trevisan, «abbiamo cancellato le preoccupazioni iniziali e stiamo facendo bene. Ho sempre avuto fiducia nella squadra e in Aielli, un professionista esemplare che non è stato mai messo in discussione. Ora non dobbiamo abbassare la guardia perché siamo solo all'inizio e questo è un campionato livellato verso l'alto. Vado controcorrente e dico che, tra le squadre in vetta, quelle da temere sono il Sambuceto e l'Angolana. La prima perché è una squadra organizzata ed esperta che ha una società solida alle spalle e un allenatore, Tatomir, emergente. E l'Angolana perché ha un splendido settore giovanile e un gruppo affiatato. Non sottovaluterei nemmeno lo Spoltore che ha superato il momento delicato. Noi, però, non ci nascondiamo: il Chieti ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo, pur sapendo che sarà una battaglia».
Tra un mese riaprirà il mercato. «I nostri primi rinforzi saranno Marinelli e Calderaro, due giocatori sui quali puntiamo molto e che speriamo di recuperare presto. Se poi il mister chiederà altri rinforzi, siamo pronti ad accontentarlo. La squadra ha trovato un equilibrio e abbiamo la fortuna di avere una panchina lunga dove sono tutti titolari». Per la trasferta di domenica a Martinsicuro, Aielli recupera Costantini e De Fabritiis, mentre Fanelli è ancora fermo. Fruci è tornato ad allenarsi con una mascherina protettiva, ma i suoi tempi di recupero sono ancora incerti. Considerata la capienza ridotta del Tommolini di Martinsicuro, sono 100 i biglietti messi a disposizione dei tifosi teatini. «Non mi fido del Martinsicuro», avverte Trevisan, «loro stanno attraversando un momento difficile e vengono dalla sconfitta per 5-1 a Capistrello, ma Di Fabio è uno dei migliori allenatori della categoria e saprà risollevare la squadra. Non sarà una passeggiata, ma noi vogliamo continuare a vincere per rimanere in vetta». Intanto, dopo l'addio di Andrea Periotto, uomo mercato della società, Trevisan apre le porte per il futuro a un direttore sportivo e un direttore generale. «Per quest'anno rimaniamo così, per il futuro ci stiamo già muovendo per trovare una figura professionale che sia un valore aggiunto».
E sul progetto del nuovo stadio: «Non mi fermo: ci sto lavorando».
Giammarco Giardini
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