Tris del Chieti: si rialza e torna a sorridere

Successo agevole dopo il passo falso di Campobasso sul fanalino di coda Matese con sprazzi di bel gioco: la vetta è a -4
CHIETI3
MATESE0
CHIETI (4-3-3): Serra 6; Canale 6,5, Conson 6,5, Postiglione 7,5, Caterino 6 (10’ st Laziz 6); Forgione 6,5 (18’ st Mercuri 6), Gatto V. 6 (31’ st Mancini sv), Masawoud 7; Salvatore 7,5 (31’ st Di Sabatino sv), Fall 7,5, Gatto A. 6 (22’ st Bartoli 6). A disposizione: Vitiello, Marino, Vesi, Paletta. Allenatore: Chianese.
MATESE (3-5-2): Shiba 6; Siena 5,5 (17’ st Iacovoni 6), Guarino 5,5, Gagliardini 5,5; Romano 5,5, Russo 6 (22’ st Bracaglia 6), Ricciardi 5,5 (22’ st Catania 5,5), Ricamato 5, Lesi 5,5 (41’ st Setola sv); Galesio 6, Napoletano 6 (10’ st Passewe 5,5). A disposizione: Verzamanis, Minasi, Langellotti, D’Andrea. Allenatore: Urbano.
Arbitro: Pica di Roma 1.
Reti: 32’ pt Salvatore, 25’ st Fall, 48’ st Postiglione.
Note: spettatori 1.300. Ammoniti Forgione, Canale, Gatto V., Romano, Russo e Bracaglia. Angoli 9-4.
CHIETI
Tre gol per il riscatto, vetta più vicina e sprazzi di bel gioco. Il Chieti ritrova vittoria e sorrisi sotto l’albero di Natale e chiude il girone d’andata al quinto posto a 30 punti, a -4 dalla vetta del girone F della serie D. I neroverdi battono 3-0 il fanalino di coda Matese, fragile in difesa e poco concreto in fase offensiva. All’Angelini la differenza in campo tra le due squadre, divise da 17 punti in classifica, si è vista tutta. Il Chieti ha fatto valere la sua maggiore qualità e, contro un avversario tecnicamente inferiore e in crisi di risultati, è stato più propositivo e ha giocato meglio sfruttando l’ampiezza del campo e il lavoro sulle fasce con due terzini di spinta e continue sovrapposizioni. In crescita anche il play Vincenzo Gatto che ha dato ordine e più geometrie. I primi due gol di Salvatore e Fall nascono da azioni ben costruite, la prima sulla corsia destra da Forgione e la seconda su un contropiede lanciato da una grande giocata di Masawoud, mentre il sigillo finale di Postiglione è un capolavoro su una punizione da oltre 25 metri. Rispetto alla sconfitta di domenica scorsa a Campobasso, Chianese opta solo per un cambio con il rientro di Alessandro Gatto in attacco e lo spostamento di Masawoud mezzala al posto di Mercuri che parte dalla panchina. Non c’è Ardemagni, out per un virus intestinale, sul quale nei prossimi giorni ci saranno valutazioni da parte della società, delusa dal rendimento dell’ex centravanti dell’Avellino. Il Chieti parte subito forte, sfonda con facilità a sinistra con Caterino e, soprattutto, a destra con Canale e Salvatore e solo un grande Shiba, protagonista di due interventi decisivi, nega il gol ai neroverdi. L’ex portiere del Notaresco si ripete anche al 32’ sul colpo di testa in tuffo di Fall su cross dalla destra di Forgione, ma nulla può sulla ribattuta di Stefano Salvatore, che segna il terzo gol in stagione e porta in vantaggio i neroverdi. Il Chieti è in pieno controllo, eppure una dormita difensiva spiana la strada a Ricamato che a tu per tu con Serra spara alto. È questa l’unica, vera occasione da gol costruita dal Matese contro un Chieti che non chiude subito la partita e spreca il raddoppio con Alessandro Gatto. L’1-0, nonostante il predominio dei neroverdi, si trascina fino al 70’ quando Fall finalizza una ripartenza orchestrata da Masawoud e rifinita da Salvatore, che serve al bomber senegalese la palla del 2-0 e del settimo centro stagionale. Attimi di paura a metà del secondo tempo quando l’attaccante del Matese Galesio rimane a terra dopo uno scontro di gioco con Postiglione. L’ex centravanti dell’Aquila perde i sensi e viene subito rianimato dal tempestivo intervento dello staff sanitario del Chieti e della fisioterapista neroverde Giorgia De Luca. «Sono ancora stordito, la botta è stata forte», le parole di Galesio, che ha stretto i denti ed è rimasto in campo fino alla fine di una partita chiusa di fatto sul 2-0 e impreziosita dal gioiello su punizione del difensore goleador teatino Postiglione. Tre gol, vittoria e serenità ritrovata dopo un mese difficile. Il Chieti saluta il 2023 con il sorriso e si prepara per la volata promozione nel girone di ritorno.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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CHIETI (4-3-3): Serra 6; Canale 6,5, Conson 6,5, Postiglione 7,5, Caterino 6 (10’ st Laziz 6); Forgione 6,5 (18’ st Mercuri 6), Gatto V. 6 (31’ st Mancini sv), Masawoud 7; Salvatore 7,5 (31’ st Di Sabatino sv), Fall 7,5, Gatto A. 6 (22’ st Bartoli 6). A disposizione: Vitiello, Marino, Vesi, Paletta. Allenatore: Chianese.
MATESE (3-5-2): Shiba 6; Siena 5,5 (17’ st Iacovoni 6), Guarino 5,5, Gagliardini 5,5; Romano 5,5, Russo 6 (22’ st Bracaglia 6), Ricciardi 5,5 (22’ st Catania 5,5), Ricamato 5, Lesi 5,5 (41’ st Setola sv); Galesio 6, Napoletano 6 (10’ st Passewe 5,5). A disposizione: Verzamanis, Minasi, Langellotti, D’Andrea. Allenatore: Urbano.
Arbitro: Pica di Roma 1.
Reti: 32’ pt Salvatore, 25’ st Fall, 48’ st Postiglione.
Note: spettatori 1.300. Ammoniti Forgione, Canale, Gatto V., Romano, Russo e Bracaglia. Angoli 9-4.
CHIETI
Tre gol per il riscatto, vetta più vicina e sprazzi di bel gioco. Il Chieti ritrova vittoria e sorrisi sotto l’albero di Natale e chiude il girone d’andata al quinto posto a 30 punti, a -4 dalla vetta del girone F della serie D. I neroverdi battono 3-0 il fanalino di coda Matese, fragile in difesa e poco concreto in fase offensiva. All’Angelini la differenza in campo tra le due squadre, divise da 17 punti in classifica, si è vista tutta. Il Chieti ha fatto valere la sua maggiore qualità e, contro un avversario tecnicamente inferiore e in crisi di risultati, è stato più propositivo e ha giocato meglio sfruttando l’ampiezza del campo e il lavoro sulle fasce con due terzini di spinta e continue sovrapposizioni. In crescita anche il play Vincenzo Gatto che ha dato ordine e più geometrie. I primi due gol di Salvatore e Fall nascono da azioni ben costruite, la prima sulla corsia destra da Forgione e la seconda su un contropiede lanciato da una grande giocata di Masawoud, mentre il sigillo finale di Postiglione è un capolavoro su una punizione da oltre 25 metri. Rispetto alla sconfitta di domenica scorsa a Campobasso, Chianese opta solo per un cambio con il rientro di Alessandro Gatto in attacco e lo spostamento di Masawoud mezzala al posto di Mercuri che parte dalla panchina. Non c’è Ardemagni, out per un virus intestinale, sul quale nei prossimi giorni ci saranno valutazioni da parte della società, delusa dal rendimento dell’ex centravanti dell’Avellino. Il Chieti parte subito forte, sfonda con facilità a sinistra con Caterino e, soprattutto, a destra con Canale e Salvatore e solo un grande Shiba, protagonista di due interventi decisivi, nega il gol ai neroverdi. L’ex portiere del Notaresco si ripete anche al 32’ sul colpo di testa in tuffo di Fall su cross dalla destra di Forgione, ma nulla può sulla ribattuta di Stefano Salvatore, che segna il terzo gol in stagione e porta in vantaggio i neroverdi. Il Chieti è in pieno controllo, eppure una dormita difensiva spiana la strada a Ricamato che a tu per tu con Serra spara alto. È questa l’unica, vera occasione da gol costruita dal Matese contro un Chieti che non chiude subito la partita e spreca il raddoppio con Alessandro Gatto. L’1-0, nonostante il predominio dei neroverdi, si trascina fino al 70’ quando Fall finalizza una ripartenza orchestrata da Masawoud e rifinita da Salvatore, che serve al bomber senegalese la palla del 2-0 e del settimo centro stagionale. Attimi di paura a metà del secondo tempo quando l’attaccante del Matese Galesio rimane a terra dopo uno scontro di gioco con Postiglione. L’ex centravanti dell’Aquila perde i sensi e viene subito rianimato dal tempestivo intervento dello staff sanitario del Chieti e della fisioterapista neroverde Giorgia De Luca. «Sono ancora stordito, la botta è stata forte», le parole di Galesio, che ha stretto i denti ed è rimasto in campo fino alla fine di una partita chiusa di fatto sul 2-0 e impreziosita dal gioiello su punizione del difensore goleador teatino Postiglione. Tre gol, vittoria e serenità ritrovata dopo un mese difficile. Il Chieti saluta il 2023 con il sorriso e si prepara per la volata promozione nel girone di ritorno.
Giammarco Giardini
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