Truccare la gara di Bologna? «Se fosse stata l’ultima sì»
CATANIA. Un affare troppo costoso e rischioso da portare in porto, ma che andava comunque trattato per tenere aperti i canali. Bologna - Catania, l’incontro del 27 aprile, non poteva essere...
CATANIA. Un affare troppo costoso e rischioso da portare in porto, ma che andava comunque trattato per tenere aperti i canali. Bologna - Catania, l’incontro del 27 aprile, non poteva essere aggiustato. La decisione di non rischiare, che sarebbe stata presa dallo stesso Pulvirenti, allarmato per le notizie giornalistiche relative ai sospetti sulle cinque vittorie consecutive del Catania è stata rapidamente diramata agli altri. Di Luzio l’ha saputo da Delli Carri.
E’ la tarda serata del 26 aprile, vigilia dell’incontro, Delli Carri chiama Di Luzio.
Di Luzio: ehi
Delli Carri: ascoltami e fammi parlare solo a me io ho finito adesso... il presidente non è venuto... viene domani... però fammi parlare solo a me eh... ascoltami solamente... eh io di qua... sono stato con Pablo (Cosentino, n.d.r.)_finora da quando sono arrivato... non si è staccato un attimo da me... lui vedi quanto è furbo davanti a me... mi dice noi ce lo dobbiamo tenere buono (Arbotti, n.d.r.)... va negoziata quella cosa (n.d.r. il pagamento)... ha detto... poi in qualche modo facciamo... non pensiamo a quella di domani assolutamente (Bologna-Catania, n.d.r.) però va negoziata perchè va tenuto buono lui...per il futuro capito? questo è quanto... però siccome domani aspetto I'altro (Pulvirenti, n.d.r. ) voglio vedere che mi dice capito? però questa è out... io gli ho fatto i due prospetti (la cifra per tentare l’approccio con due calciatori del Bologna, n.d.r. ) e lui ha detto...
Di Luzio: nessuno dei due?
Delli Carri: no... se era I'ultima sì.
Luzio: ah vabbé.
Delli Carri: hai capito?
DI Luzio: e vabbe se inciampi sò cazzi però!
Delli Carri: e lo so... lo so lo so.

