Trullo: Ferentino è molto forte, ma noi possiamo giocarcela

5 Maggio 2016

ROSETO. Ciociaria amara per la Mec Energy Roseto, che è tornata con due sconfitte dai primi match nella serie play off contro Ferentino. Una gara diversa rispetto a quella d’esordio per il coach...

ROSETO. Ciociaria amara per la Mec Energy Roseto, che è tornata con due sconfitte dai primi match nella serie play off contro Ferentino. Una gara diversa rispetto a quella d’esordio per il coach degli Squali Tony Trullo, che ha analizzato così la partita: «Rispetto a gara 1 abbiamo avuto un inizio meno traumatico, tanto che a metà del primo quarto eravamo sul 12-15; peccato però che poi ci siamo bloccati in attacco, consentendo agli avversari di prendere un certo margine. Abbiamo avuto una serata storta al tiro da tre punti, abbiamo fatto un campionato mettendo insieme percentuali interessanti, e invece all’intervallo ci siamo ritrovati con un deludente 0/11 da tre».

In queste situazioni difficili, è un attimo perdere la bussola e prenderne una trentina.

«In questo almeno siamo stati bravi, segno che la qualità delle nostre scelte di gioco è stata superiore a quanto visto nel match di domenica scorsa», concorda il coach, «in difesa avevamo scelto di coprire di più la nostra area per contenere i loro lunghi, cosa che devo dire ha funzionato abbastanza bene; in attacco, invece, mentre noi fallivamo tiri aperti che di solito mettiamo – penso a diversi extra pass nell’angolo mai andati a buon fine – i nostri avversari hanno vissuto una serata da ricordare».

Il loro play Matteo Imbrò, tra l’altro sondato dai rosetani l’estate scorsa risultando però molto fuori portata, ha infilato ben 30 punti con un irreale 9/10 da tre: «Onore al merito a questo giocatore, che nel momento del nostro massimo sforzo ha piazzato pure una bomba da 8 metri con Moreno, che è il nostro miglior difensore, letteralmente attaccato alle braccia: sembrava di giocare contro Steph Curry. Se ci ripenso», sottolinea Trullo, «in carriera una cosa del genere mi era capitata solo negli anni ’80, quando facevo ancora l’assistente, e ne fu capace il padre di Kobe Bryant, Joe, che giocava a Reggio Calabria».

Sulla prossima sfida, il coach è ottimista: «Abbiamo giocato molti più possessi di loro. Adesso aggiusteremo qualcosina in difesa, per trovare un equilibrio che tolga loro certezze, non solo sotto canestro, ma anche nel reparto esterni. E poi dobbiamo ricominciare a fare canestro, mettendoci più voglia».

Domani si rigioca, finalmente in casa.

«I segnali visti in campo ci dicono che loro sono fortissimi, ma che noi possiamo ancora giocarcela».

Appuntamento domani sera al PalaMaggetti, alle ore 21, per gara 3. Quasi decisiva.

Marco Rapone

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