Trullo: il mio Roseto è ancora indietro, ma lotterà con grinta

Il coach: «Certi meccanismi devono essere certificati, ma i ragazzi mi piacciono per carattere e applicazione»
ROSETO. Il campionato A2 Silver partirà col botto: domenica, prima giornata, sarà subito derby, Chieti-Roseto. Un inizio da brividi per due squadre che partono con l’obiettivo comune di entrare nella A2 unificata dell’anno prossimo. «Un inizio bello tosto», racconta ostentando calma il coach Tony Trullo, «soprattutto per noi che abbiamo qualche credito da riscuotere con la sfortuna; finora infatti non ci siamo fatti mancare nulla, basti pensare che dieci giorni fa avevamo tutto il settore lunghi fermo ai box».
Senza contare l’esilio forzato ad Atri: «Meglio pensare che adesso abbiamo un parquet perfetto al PalaMaggetti», sorride a denti stretti Trullo, che però precisa: «Ad Atri siamo stati bene, pur con tutte le difficoltà logistiche immaginabili, certo che i nostri tifosi tra amichevoli saltate e allenamenti fatti lontano da casa, ancora non possono vedere bene la nostra squadra».
Potrebbe essere un motivo in più per far bene: «La voglia non ci manca di certo», concorda il coach, «da una settimana lavoriamo finalmente tutti insieme, cercando di recuperare il più possibile sul nostro ruolino di marcia».
In realtà è ancora fermo il lungo Carenza: «Domani (oggi, ndc), il giocatore farà una nuova ecografia, contiamo così di avere una situazione più chiara in merito ai tempi ed alle modalità da seguire per il reinserimento del ragazzo, sul quale quest’anno puntiamo molto», puntualizza Trullo.
Insomma gli Sharks dovranno affidarsi soprattutto alla grinta ed alla voglia di riscatto: «Le alchimie sono ancora lontane da esser definite, del resto il gruppo è tutto nuovo tranne Marini», continua l’allenatore che però è almeno felice per l’atteggiamento mostrato finora dai suoi ragazzi: «Dal punto di vista dell’applicazione sono encomiabili», si allarga in un sorriso, «vedo in campo un carattere che sicuramente piacerà ai nostri tifosi». Roseto dovrà fare affidamento sul suo nuovo play Usa Pitts: «Damier sta dimostrando un gran carattere, è un giocatore intelligente, capace di esser d’aiuto alla squadra innescando i compagni, ma anche di segnare molto, quasi senza che gli altri se ne accorgano, a dimostrazione delle poche forzature che fa in campo», racconta soddisfatto il coach, che però si aspetta molto anche dal reparto lunghi: «Bryan e Ferraro non li scopro di certo io», conferma, «non sono ancora al 100% ma possono essere decisivi grazie al mix tra l’atletismo di Sylver e il tiro dalla media di Innocenzo; e con loro ci sono Janelidze, Marini, Moreno e l’altro Usa Usher: bei talenti che dobbiamo aiutare a crescere, per venir poi ripagati sul campo».
Una promessa pre-derby? «Lotteremo su tutti i palloni fino all’ultimo secondo, soprattutto per i nostri tifosi che purtroppo non potranno seguirci». A proposito, sembra confermata per i tifosi almeno la diretta streaming via web della partita.
Marco Rapone
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