Trullo non ci sta: Weaver va tutelato dagli arbitri

Il coach del Roseto: «Prende randellate senza mai un fallo a favore» Il presidente della Proger Di Cosmo: «Vincere a Matera e poi vedremo il mercato»
ROSETO. È tornata da Ravenna con una sconfitta la Mec Energy Roseto, che non perdeva dall’8 novembre a Bologna.
«Stavolta non è andata come volevamo, abbiamo giocato con meno intensità del solito, poco bilanciati in attacco; e anche in difesa, abbiamo concesso qualche secondo tiro di troppo; ma siamo stati sempre sul punto a punto»,, dice coach Trullo. A parziale scusante c’è da dire che era stata una settimana molto tribolata: «In pochi giorni abbiamo accusato un sacco di problemi fisici: Marulli con la caviglia storta, Ferraro col risentimento all’inguine, Bryan con la spalla che non va; tutti hanno giocato lo stesso, ma non al massimo».
Eppure a un secondo e mezzo dalla fine, c’era stata la tripla a fil di sirena di Marini che vi aveva regalato il supplementare: «Quella rimessa per tirare senza palleggio l’avevamo provata mercoledì scorso in allenamento, ha funzionato ma alla fine non è servita a vincere», racconta con un pizzico di rammarico il coach, «poi loro sono stati bravi a sbagliare poco; noi dobbiamo riflettere sui tiri liberi, ne abbiamo sbagliati 11, troppi per non pagarla cara». Weaver sembra soffrire il metro arbitrale: «Su questo sono proprio arrabbiato», conclude Trullo, «è vero che lui alla fine era stanco dopo aver giocato 41 minuti, quasi il doppio del solito; ma non ammetto più che gli arbitri non tutelino un giocatore tecnico come lui: non può essere che in penetrazione prenda randellate sulle braccia, spallate, senza mai un fallo a favore».
Marco Rapone
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