Tunjov sarà il grande ex: vuole farsi rimpiangere

La Spal portò il centrocampista estone in Italia nel 2018 per 50mila euro In estate rifiuta il rinnovo del contratto degli estensi per abbracciare Pescara
PESCARA. Quella di domani sarà la sfida di Georgi Tunjov, uno degli ex di Spal-Pescara, forse il più atteso. A Pescara è arrivato in estate dopo che la Spal l’ha pescato in Estonia nel 2017. L’ha svezzato per poi farselo sfuggire a parametro zero, al termine dei tre anni di contratto sottoscritti nel 2020. Centrocampista di talento e fisico: a Pescara un po’ alla volta si sta facendo apprezzare. A Ferrara ha lasciato il ricordo di un talento che non è riuscito ad affermarsi. In estate il 22enne estone non ha voluto rinnovare il contratto, preferendo Pescara alla Spal. A Ferrara non si sono strappati i capelli più di tanto visto che nella passata stagione non ha impressionato, finendo nel tritacarne di una stagione da dimenticare. Troppo discontinuo. Talentuoso, ma non incisivo in una squadra retrocessa in C. A Pescara, invece, è arrivato per sostituire Rafia, passato al Lecce, e un po’ alla volta sta dando ragione alla premiata ditta Zeman & Delli Carri che gli ha dato fiducia.
Talento precoce Tunjov, nato nel 2001 a Narva, una città nella parte nord-est dell’Estoniavicino al confine russo e a metà strada tra Tallin e San Pietroburgo. Inizia a tirare calci nel settore giovanile della squadra della città, lo Jalgpalliklubi Narva Trans, una delle due squadre estoni mai retrocesse in B. Ha qualcosa in più dei suoi compagni. Il fisico l’assiste, la tecnica c’è e brucia le tappe. Addirittura nel 2016 debutta nella Premium Liiga a 15 anni e tre mesi. Colleziona sei presenze nella massima serie estone di cui una da titolare, diventando uno dei calciatori più giovani di tutta Europa ad aver esordito in un campionato professionistico. Nella stagione successiva Tunjov si divide tra l’under 17 e la prima squadra, ormai è entrato nei radar degli osservatori internazionali. La prima squadra si qualifica per l’Europa League e lui prende il volo. Destinazione Ferrara dove, nel marzo 2018, la Spal si aggiudica il giovane per 50mila euro. Nelle giovanili fa fatica ad affermarsi. Dà sempre la sensazione di avere i numeri per esplodere, ma nel concreto non ci riesce. Gioca anche il torneo di Viareggio. La Spal è in serie A, ma è destinata alla retrocessione e allora Semplici attinge dal settore giovanile e il 15 dicembre 2019 eccolo esordire in prima squadra nella trasferta di Roma, persa 3-1. Entra al posto di Felipe. Viene anche impiegato in Coppa Italia, nella trasferta contro il Milan, da titolare. A febbraio 2020, dopo l'esonero dell'allenatore Semplici, viene inserito nella rosa della prima squadra dal nuovo allenatore Luigi Di Biagio.
Promette bene, ma non decolla. E allora la Spal lo manda a farsi le ossa in C con la Carrarese. Rientra nella passata stagione, ma paga dazio alla stagione negativa della Spal che retrocede in C. Nel frattempo, il Pescara gli mette gli occhi addosso. Lui capisce che deve cambiare aria per spiccare il volo e rifiuta il rinnovo del contratto proposto dal club estense. Firma per il Pescara e l’inizio di stagione è positivo. Qualche acciacco fisico, ma vedendolo giocare si capisce perché in tanti lo definiscono un prospetto. Ha 22 anni, è questa la stagione del decollo. Parla un buon italiano e in campo mostra un’apprezzabile tecnica individuale. A Ferrara vuole fare bella figura per farsi rimpiangere, ma anche per ringraziare chi ha scommesso su di lui portandolo in Italia. Troverà un ambiente teso. Sono attesi circa settemila spettatori allo stadio Mazza dove in questi giorni, anche dopo l’avvicendamento in panchina tra Di Carlo e Colucci, sono tornati a soffiare i venti della contestazione verso il presidente Joe Tacopina. (r.c.)
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