TUTTE LE SVENTURE DI GIAN PIERO VENTURA

28 Ottobre 2019

Gian Piero Ventura ha quasi 72 anni, 1052 panchine in carriera ma ancora una voglia che spaccherebbe il mondo. Se la porta dentro, in ogni suo pensiero, da due anni, da quella maledetta sera di...

Gian Piero Ventura ha quasi 72 anni, 1052 panchine in carriera ma ancora una voglia che spaccherebbe il mondo. Se la porta dentro, in ogni suo pensiero, da due anni, da quella maledetta sera di Milano e dal quello 0-0 con la Svezia che ci negò, per la prima volta nella storia, la qualificazione ad un Mondiale. Un profondissimo buco nero. Per lui, per noi.
Ha cercato un’occasione per potersi riscattare da quella notte ingloriosa: l’ha avuta al Chievo ed è andata parecchio male; gliel’hanno concessa a Salerno e adesso sta succedendo che, da spaccare, ci sarebbe la sua panchina dell’Arechi, ogni volta. Lì dove, i granata, sembrano essersi stati imbavagliati da un’ansia da prestazione.
Il 24 agosto, era la prima giornata, i granata fecero 3-1 al Pescara e sembrò l’inizio di una festa. Poi sarebbero arrivate la sconfitta nel derby con il Benevento e i tre pareggi con il Chievo, il Frosinone e con il Perugia, questi ultimi due facendosi rimontare con un gol nei secondi finali. Da frantumarla, la panchina.
Il guaio è che, proprio sul suo campo, davanti alla sua gente, la Salernitana riesce quasi puntualmente ad annullare le cose buone fatte in trasferta dove ha vinto tre volte e perso solo a Venezia. Ma come? All’Arechi? Tempio della passione e luogo simbolo del “dodicesimo uomo in campo”? Già. Casa amarissima casa.
Il guaio più grosso è che questo andamento schizofrenico ha pregiudicato fino a qui il vero salto di qualità della squadra che, con 15 punti, è assolutamente nel cuore della zona play off ma rimandando e rimandando ancora il decollo. Quasi fosse, quel primo posto, lo struzzo dei cartoni di Willy il coyote: ce l’hai a due passi, pensi di poterlo prendere e non ci riesci mai.
Domani sera Gian Piero Ventura tornerà a Pisa. Nel 2007/2008 s’inventò una squadra spettacolare con Kutuzov, Nacho Castillo e Cerci, oggi fantasma del genietto che fu e il cui solo infortunio grave impedì a quella squadra di prendersi la serie A. La prima… sventura di Gian Piero Ventura.
*giornalista Sky Sport
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