TUTTI PER L’INTER MA LA JUVE RIMONTA
di ROCCO COLETTI Hanno giocato (quasi) tutti per l’Inter. Nella domenica dei big-match sono i nerazzurri a trarre i maggiori benefici. Mini-fuga di quattro punti e la certezza di trascorrere le feste...
di ROCCO COLETTI
Hanno giocato (quasi) tutti per l’Inter. Nella domenica dei big-match sono i nerazzurri a trarre i maggiori benefici. Mini-fuga di quattro punti e la certezza di trascorrere le feste di Natale in testa alla classifica. Napoli e Roma non sono riusciti a superarsi e, soprattutto, la Fiorentina è caduta allo Juventus Stadium contro i bianconeri che hanno infilato la sesta vittoria consecutiva e scalato un’altra posizione in classifica, salendo al quarto posto, davanti alla Roma. Le stimmate da capolista la squadra ce le ha tutte: approfittare degli errori dell’Udinese e punirla è un grande pregio. Quella di Mancini è la squadra più continua e i quattro punti di vantaggio sono il premio all’andamento costante e alla difesa di ferro sin qui dimostrati. Secondo 0-0 di fila per la Roma, ma il pari del San Paolo ha ben altro valore rispetto a quello contro il Bate Borisov. E’ un segnale di vitalità. Il Napoli, invece, se non fa gol Higuain ha difficoltà a materializzare la superiorità di gioco. La Juventus è definitivamente rientrata nel giro scudetto, lo ha fatto con un’altra dimostrazione di forza. Addirittura, ribaltando il risultato contro una Fiorentina piuttosto timida, forse passata in vantaggio troppo presto con il settimo rigore a favore (nessuno ne ha avuti di più). Cuore, sagacia tattica e carattere: così i bianconeri stanno rimontando la partenza ad handicap. Con una spruzzata di Mandzukic, il bomber croato che segna solo gol importanti, e di Dybala, salito a quota otto reti. La Fiorentina ha giocato con il pallone, la Juve a pallone: c’è una sottile, ma sostanziale differenza tra due squadre con uno spessore diverso.
Ancora male il Milan, probabilmente la resa delle ambizioni di Champions. Il pareggio contro una squadra (il Verona) che non ha mai vinto è la certificazione dello stato di crisi. Chi, invece, continua a stupire positivamente è l’Empoli del tecnico giuliese Marco Giampaolo per il quale i complimenti non sono mai troppi per quello che sta facendo con una squadra inferiore a quella della passata stagione.
@roccocoletti1
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