Ugolotti cambia per lo scatto decisivo verso la salvezza
Il tecnico proporrà delle novità domani con la Reggiana Spighi: «C’è ancora da sudare, ma la strada è giusta»
TERAMO. Domani (ore 16,30) arriverà al Bonolis la Reggiana degli ex Narduzzo e Calvano. Il Teramo, in serie positiva da quattro turni, spera di ripetere quanto è accaduto di recente. Sotto la gestione Ugolotti, infatti, i biancorossi hanno già battuto Pordenone, Gubbio e Sambenedettese, formazioni che stazionano in zona play off proprio come la Reggiana. Fare un altro colpaccio contro gli emiliani significherebbe avvicinarsi ulteriormente alla salvezza diretta, sperando di avere buone notizie anche dagli altri campi. Uno dei protagonisti della rimonta del Teramo è il centrocampista Mirco Spighi, arrivato a gennaio dalla Spal (contratto fino al 2019). Il 26enne romagnolo si è lasciato alle spalle i guai fisici delle prime settimane e da un mese si è inserito in pianta stabile tra i titolari mettendo in mostra alcune delle sue qualità. Spighi, pur non essendo al top della forma, si sta facendo apprezzare per spirito di sacrificio e generosità e nella trasferta di mercoledì ad Ancona ha regalato a Barbuti l'assist per il gol-vittoria. «Sono contento per Riccardo (Barbuti, ndc), meritava la soddisfazione di una rete così importante. Stiamo vivendo un bel momento. Dopo la sconfitta contro l'Albinoleffe c'è stata la svolta. Abbiamo trovato un'identità di gioco, siamo ben messi in campo e da parte di tutti c'è l'atteggiamento giusto per ottenere il risultato». A proposito della volata salvezza, Spighi sottolinea: «C'è ancora da sudare. Nulla è deciso. C'è bagarre per evitare i play out, ma il Teramo è sulla buona strada. Non dobbiamo abbassare la concentrazione, pensando a lavorare in funzione del rush finale». Tifoso del Milan, il centrocampista biancorosso si ispira all'ex rossonero Gattuso e nel tempo libero è un appassionato di serie tv americane.
La vigilia. La rifinitura di stamani servirà al tecnico Ugolotti per sciogliere alcuni dubbi. Nel match di Ancona diversi giocatori sono apparsi un po' stanchi. Difficile, pertanto, che domani possa essere riproposta la stessa formazione per la terza volta in otto giorni. Il reparto dove c'è più abbondanza di scelte è la difesa, anche se appare improbabile separare la granitica coppia Caidi-Speranza. Più facile, eventualmente, far tirare il fiato a uno tra Sales e Karkalis sulle corsie laterali. Da valutare le condizioni dei centrocampisti (Amadio, tra l'altro, è diffidato) e degli attaccanti, con Barbuti che si candida a soffiare una maglia a Fratangelo o Sansovini. Acque agitate in casa Reggiana (non vince da sei gare), dove i giocatori reclamano il pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio. La società ha tempo fino al 18 aprile per mettersi in regola e scongiurare sanzioni.
Vecchi amici. La gara di domani mette a confronto, in panchina, due amici di vecchia data: Guido Ugolotti e Leonardo Menichini. Il tecnico del Teramo e il 63enne allenatore della Reggiana hanno giocato insieme nella Roma di Gustavo Giagnoni, in serie A (stagione 1977-'78), chiudendo il campionato all'ottavo posto.
Gaetano Lombardino
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